Ascoli, tremano le rivali per la salvezza: penalità in arrivo per Dirty Soccer e ‘caso Catania’

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 30 dicembre 2015 – Con le vittorie su Livorno e Spezia l’Ascoli ha chiuso alla grande il girone di andata riuscendo a ‘rosicchiare’ punti pesantissimi alle dirette concorrenti. I tifosi sperano che la rimonta continui anche nel girone di ritorno per conquistare la permanenza nella categoria prima possibile e, perché no, sognare i playoff. In ogni caso una mano ai bianconeri potrebbe arrivare dalla giustizia sportiva. Su molti club, infatti, pendono le ‘ghigliottine’ del caso Dirty Soccer e del caso Catania, che porteranno senza dubbio penalizzazioni. A fare luce sull’argomento è l’avvocato Mattia Grassani, massimo esperto nazionale di diritto sportivo.

Avvocato, quali sono i procedimenti che porteranno a imminenti deferimenti?

«A prescindere dal procedimento derivante dall’indagine ‘Dirty Soccer’, per cui si terrà la prima udienza avanti al tribunale federale nazionale, sezione Disciplinare, in data 11 gennaio, nel quale, in serie B, è deferito il solo Livorno per responsabilità presunta, senza che nessun tesserato del club amaranto sia coinvolto. Le società che, astrattamente, potrebbero essere chiamate, in un futuro prossimo, a rispondere per fatti connessi all’indagine ‘Treni del Gol’, condotta dalla Procura della Repubblica di Catania, sono, oltre al Catania, l’ Avellino, il Trapani, il Latina, la Ternana e, ancora, il Livorno, ovvero le compagini avversarie del club etneo nelle gare disputate dal 29 marzo al 02 maggio 2015, oggetto di alterazione, tentata o consumata, secondo gli organi inquirenti, da parte dei vertici del sodalizio catanese».

Quali sono i fatti contestati?

«In base a quanto emerso dagli atti del procedimento condotto dalla Procura della Repubblica di Catania, i dirigenti del Catania avrebbero avvicinato, nelle gare disputate tra il 29 marzo ed il 02 maggio 2015, calciatori delle società avversarie, offrendo loro compensi in denaro per agevolare la sconfitta delle rispettive squadre. Conseguentemente, è verosimile ipotizzare che i soggetti raggiunti dall’atto di incolpazione della Procura Federale saranno esclusivamente atleti, con esclusione, allo stato attuale, di dirigenti e tecnici».

Che cosa rischiano, potenzialmente, i club coinvolti e quali ripercussioni potrebbero esserci in classifica?

«Considerato che le società risponderanno a titolo oggettivo per la condotta dei propri tesserati, se i calciatori di Avellino, Trapani, Latina, Ternana e Livorno fossero deferiti per illecito sportivo, la sanzione minima per i club di appartenenza sarebbe la penalizzazione di punti in classifica. Chiaramente, considerato che trattasi di comportamenti ai quali, stando almeno a quanto sinora diffuso dai media, le società erano estranee, tanto da risultare addirittura danneggiate da dipendenti infedeli, i provvedimenti nei confronti dei club, in caso di accertamento della responsabilità dei tesserati, non dovrebbero essere particolarmente afflittivi, ma saranno contenuti intorno al minimo edittale di uno-due punti di penalizzazione».

Non c’è il rischio che le classifiche siano riscritte a ridosso della fine del campionato?

«E’ difficile prevedere i tempi dei giudizi, e ciò in considerazione del fatto che, ad oggi, la Procura Federale non ha ancora notificato gli avvisi di conclusione delle indagini. Per cui, qualsiasi considerazione, in punto di tempistica, sarebbe prematura. Certamente, una volta elevato l’atto di deferimento, la definizione del giudizio endofederale (Tribunale Federale Nazionale in primo grado e Corte Federale d’Appello in secondo) sarà molto veloce, non più di un mese, un mese e mezzo, per entrambi i gradi».

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Giovane davanti alla porta di casa con un fucile in mano: vicini terrorizzati Successivo Gli cade in testa una trave di cemento, grave 49enne