Assalto alla villetta: donna sequestrata, picchiata e rapinata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 11 marzo 2015 – Hanno fatto irruzione nelle sua abitazione in tre, incappucciati e con le mani protette da guanti, l’hanno sequestrata in casa, picchiata e rapinata. E’ stato un pomeriggio di terrore per P.P., una donna di 57 anni che vive con la sua famiglia in una villetta in zona Madonnetta d’Ete.

Erano da poco passate le 18,30 quando tre malviventi con il volto travisato sono entrati in azione con il favore dell’oscurità. I rapinatori hanno sfondato vetri, finestre, infissi, e hanno agito come dei commando. Poi hanno afferrato la donna, che in quel momento si trovava sola, l’hanno immobilizzata e imbavagliata: “Dacci tutti i tuoi soldi e quelli che sono in casa, altrimenti ti uccidiamo”.

I tre, nonostante la 57enne fosse già terrorizzata, non hanno esitato a minacciarla di morte per farsi consegnare il denaro. La padrona di casa in preda al terrore, ha consegnato ai banditi il portafogli che aveva nella borsa, dicendo loro di non avere altro. Questo ha scatenato l’ira dei rapinatori, che hanno afferrato la donna e l’hanno scaraventata più volte contro il muro. P.P. ha cercato di divincolarsi, ma uno dei banditi, l’ha presa e le ha sbattuto la testa contro la parete, provocandole una profonda ferita alla nuca e facendole perdere i sensi. I malviventi hanno arraffato quanto hanno potuto, hanno abbandonato la donna in un lago di sangue e sono fuggiti con la refurtiva.

A trovare P.P., intorno alle 19,30, è stata la figlia al suo rientro a casa. La ragazza, notati i vetri sfondati, ha subito capito che c’era qualcosa che non andava. A quel punto, ha iniziato a chiamare la madre, poi ha visto muri e il pavimento schizzati di sangue ed il sospetto è diventato realtà: la donna era riversa a terra in stato di semincoscienza a causa delle percosse subite. La ragazza, vista la gravità della situazione, ha caricato la madre in macchina e l’ha trasportata al pronto soccorso di Fermo. Qui i medici, dopo aver riscontrato un forte trauma cranico e un larga ferita lacero contusa, l’hanno sottoposta alle prime cure e le hanno suturato il taglio con una trentina di punti. La donna è stata quindi ricoverata in prognosi riservata.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i poliziotti dell’Anticrimine del Commissariato, che hanno immediatamente avviato le indagini per dare un nome e un volto ai banditi. La vittima ha raccontato che avevano l’accento dell’est Europa e che, nei giorni precedenti, aveva notato aggirarsi in zona un fiorino sospetto.



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