Assolti i protagonisti di ‘Marche Pulite’: chiedono risarcimenti milionari

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 18 novembre 2014 – Prima la Corte di Appello de L’Aquila, poi quella di Campobasso hanno assolto rispettivamente dall’accusa di bancarotta e da quella di truffa tutti i protagonisti dell’inchiesta ‘Marche Pulite’, che nel 1993 aveva portato all’arresto degli amministratori del Consorzio Cemim, finanziato dalla Regione per realizzare l’Interporto delle Marche.

L’attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi Alfio Bassotti, Carlo Alberto Del Mastro, Franco Ferranti e Bruno Strappa, che avevano patteggiato nel 1995 e nel 1998, hanno visto revisionato il processo. Erano accusati di aver utilizzato per fini personali parte dei 16 miliardi di vecchie lire che la Regione aveva stanziato per l’Interporto.

La Regione aveva poi ritirato il finanziamento mandando in fallimento il Consorzio. La verità processuale dice che non vi fu alcuna truffa, tanto che altri 2 imputati (Garbuglia e Tomellini) erano stati assolti con rito ordinario. Da qui l’avvocato Cristiana Pesarini è partita per ottenere la revisione del processo. Ora i protagonisti della vicenda chiedono alla Regione risarcimenti milionari: Del Mastro 10 milioni, Garbuglia 3 milioni di danni patrimoniali oltre a quelli morali, mentre Bassotti (che non vuole rendere note le cifre) ha avviato una causa civile che si concluderà il 15 giugno prossimo.



 

Precedente Fanno jogging per finta ​e gli rapinano l'incasso Successivo Senigallia, giù il tetto della palestra. Gli atleti: «Salvati da un time out»