Attentati a Bruxelles, la tirocinante fanese: "Anticiperemo il rientro"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 22 marzo 2016 - Si chiama Claudia De Luca, 27 anni, è di Fano, ma lavora e vive a Bruxelles. Questa mattina, nel momento degli attentati, Claudia come ogni giorno stava per uscire di casa, ma è stata bloccata da un vicino. Domani rientrerà in Italia, in auto. «Ho appena finito un tirocinio in Commissione Europea - racconta Claudia – e dovrei iniziare ad aprile un nuovo lavoro in una società di consulenza in progettazione europea. Stamattina stavo per uscire, quando il mio coinquilino mi ha fermata dicendomi quello che era successo e quindi ho deciso di rimanere a casa».

In quale quartiere vivi? 

“Vivo ad Etterbeek, a due passi dal quartiere europeo”.

Immagino che ci sia un clima generale di paura che complica la vita quotidiana: ci racconti la tua giornata?

“Il clima è pesante, anche se devo ammettere che, talvolta, i media tendono a drammatizzare. I mezzi pubblici non circolano, ma i negozi sono aperti e la situazione paradossalmente è meno tesa di novembre, quando c’era stato l’allerta post Parigi. La tristezza è immensa e la consapevolezza che avrei potuto essere in uno qualunque di quei posti non è facile da gestire. Oggi sono stata a casa, con i miei coinquilini ed il mio ragazzo. Stiamo pensando di tornare in Italia domani in macchina, visto che comunque saremmo tornati venerdì per le vacanze di Pasqua”.

Sembra incredibile che il cuore delle istituzioni europee possa essere così vulnerabile…

“Bruxelles è una città complessa, ci sono le istituzioni europee da un lato e i quartieri molto poveri a poca distanza. E’ una città estremamente disintegrata e problematica, per certi versi, e incredibilmente amalgamata e multiculturale per altri. Purtroppo la vulnerabilità di Bruxelles è ben chiara da tempo a chi vive qui, e non nego che sapevamo che prima o poi sarebbe successo qualcosa. Dopo Parigi poi, tutto è diventato ancora più chiaro. Spero solo che tutto questo non faccia aumentare la paura e l’intolleranza, Bruxelles non lo merita”.

In questa terribile giornata ti ha sfiorato l’idea di rientrare in Italia?

“Devo ammettere di si. Anche per altri fattori, il pensiero di rientrare in Italia mi ritorna in testa da diverso tempo”.
an. mar.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente San Benedetto, addio a Genie Barista del Geko e mamma modello Successivo Si ribalta con l’auto, tragedia sfiorata sui binari