Attentati di Parigi, il prefetto: «Più vigilanza nei luoghi di aggregazione»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 16 novembre 2015 – «Macerata è senz’altro lontana dai riflettori di possibili attacchi. Ma questo – specifica il prefetto Roberta Preziotti – è un terrorismo che mira a stupire, con una strategia che diversifica di molto le sue azioni. Per cui verranno tenuti d’occhio i luoghi di maggiore aggregazione».

È un weekend particolare. Si lavora senza sosta per garantire, anche nel Maceratese, la massima sicurezza. Dopo i fatti che hanno segnato per sempre la storia di Parigi, anche in Italia è scattato il secondo livello di allerta per gli attentati dell’Isis. E sabato si sono riuniti il tavolo tecnico di coordinamento delle forze di polizia e poi il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto, anche su impulso del ministro dell’Interno, per condurre un report della situazione insieme con i vertici di tutte le forze di polizia.

I lavori sono andati avanti dalle 16 fino a mezzanotte. Sono state date le prime indicazioni per verificare le misure di prevenzione e vigilanza degli obiettivi sensibili. Anche ieri pomeriggio il gruppo di lavoro si è riunito, «per scrupolo – sottolinea Preziotti – e per esaminare ulteriormente la situazione. Certo – continua il prefetto –, non è possibile controllare costantemente ogni luogo con afflusso di gente, ma le forze dell’ordine, insieme con la polizia municipale dei Comuni più importanti, cercheranno di garantire uno sguardo di attenzione maggiore».

Per quanto riguarda lo stadio Helvia Recina «il controllo è già rinforzato – spiega Preziotti – e l’ingresso altalmente filtrato. Sono già state adottate misure di sicurezza di massimo livello. È chiaro che ora queste misure acquistano una valenza superiore».

Una grandissima operazione, intanto, viene condotta sul fronte dell’Hotel House a Porto Recanati: «L’operazione messa in piedi è di proporzioni gigantesche – spiega il prefetto –, l’attenzione anche qui è massima. Intanto sono stati bonificati i corridoi, congiuntamente al potenziamento dei controlli degli ultimi tempi. Il commissario Mauro Passerotti sta fornendo un contributo prezioso».

Poi ci sono i continui arrivi di pakistani extra sbarchi (non inviati dal Ministero) che ormai toccano quota 500 richiedenti asilo da agosto a oggi: «Sono tutti registrati con le impronte digitali – specifica il prefetto –, fotosegnalati, con nome e congnome e sottoposti a visita medica, e poi controllati dalle associazioni che li prendono in carico, oltre che dalle autorità. C’è da temere, semmai, il clandestino irregolare di cui non sappiamo nulla, non i richiedenti asilo. «Il dolore è massimo. Il momento, inquietante. Stiamo facendo tutto il necessario per la sicurezza».

 

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