Attentati di Parigi, la rabbia dell’imam: «I terroristi andranno all’inferno»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 19 novembre 2015 – «Questo non è Islam. Questo è assassinio, è bestemmia, è follia. Gli assassini andranno all’inferno». Durissima e immediata la condanna dell’imam maceratese Mohammed Tarakji agli attacchi terroristici di Parigi che hanno causato 128 morti e oltre 300 feriti. Tutto nel nome di Dio. «Allah akbar», Dio è grande, così gridavano i terroristi mentre uccidevano gli ostaggi e si facevano esplodere. «Ma Dio non riconosce questa gente – spiega l’imam –, le cui azioni vengono rifiutate da ogni punto di vista, umano o religioso che sia. Nel Corano c’è scritto che chiunque uccida una persona, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera, e chi invece salva la vita a una persona, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità (Sura V, versetto 32). Gli assassini di Parigi sono condannati non solo nella vita, ma anche dopo la morte. Non devono essere solo puniti. Devono essere sterminati. Tolti dalla circolazione. L’Islam è il contrario di quello che hanno fatto. Significa Sottomissione, Pace. E poi, questi sono doppi assassini, perché non hanno ucciso soldati in guerra, che stavano combattendo, e che in qualche modo potevano difendersi. Non era una battaglia contro un esercito, ma contro persone che stavano sedute al bar oppure a vedere un concerto. E cosa gli avevano fatto di male, quelle persone? Non c’è nessuna risposta logica, nessuna risposta possibile. I terroristi hanno massacrato degli innocenti». La rabbia cede il posto all’amarezza, quando l’imam pensa a cosa può comportare la tragedia di Parigi per tutti i musulmani che vivono da tanto tempo in pace in Occidente. «In cinque minuti di follia – dice -, quegli assassini hanno spazzato via tutto ciò che abbiamo costruito per quarant’anni, con pazienza. Vivo a Macerata dal ‘73, abbiamo lavorato per tessere rapporti di fiducia con gli italiani, passo dopo passo. La comunità islamica maceratese stamattina si è svegliata inorridita, sconvolta. Sono notizie da far venire i brividi. Quello che è successo va oltre la follia, non so se in medicina esiste un termine più forte per indicare questo tipo di pazzia umana. Ma non sarebbe, comunque, abbastanza». Proprio due giorni fa, l’imam aveva incontrato la comunità cristiana nella chiesa di Santa Croce, portando il messaggio di pace dell’islam, in un clima di reciproco rispetto delle due fedi.

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