Attentato a Bruxelles, Marco Zagaglia: «Città paralizzata»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

San Severino (Macerata), 22 marzo 2016 – «C’è paura, è la prima volta che succede una cosa del genere in Belgio benché la tensione si sentisse già, a livello comunitario. Adesso siamo arrivati all’apoteosi». Sono le parole di Marco Zagaglia, 30enne, settempedano. Nella capitale belga vive facendo il regista cinematografico. Non era in metropolitana questa mattina, ma abita a meno di un chilometro dalla stazione di Maelbeek colpita dall’attentato terroristico. «Bruxelles è una piccola città in fin dei conti – racconta –. Da quando ci sono stati gli attentati a Parigi la paranoia era molto salita, anche per il fatto che gli attentatori fossero di Bruxelles. Diciamo che ce lo aspettavamo ma senza aspettarlo. Stamattina volevo andare a comprare un po’ di pane ma la città era vuota. Nessuno in giro. C’è un allarme generale perché sappiamo che ci attendono coprifuoco e stato d’allarme di quarto livello, per cui niente funzionerà. Non so come – conclude – ma di sicuro il Belgio cambierà molto».

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