“Atti sessuali con una studentessa”. Insegnante di ginnastica a processo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pedaso (Fermo), 27 ottobre 2014 – Dopo essersi introdotto negli spogliatoi femminili della scuola media di Pedaso, avrebbe infilato la mano sotto la maglietta di una sua studentessa di 13 anni. Per questo motivo A.C., un professore di educazione fisica di 57 anni, è stato rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo.

L’insegnante sarà processato a novembre e dovrà rispondere di atti sessuali con una minorenne con l’aggravante di essere il professore della vittima. Il fatto risale al febbraio del 2012 quando la ragazzina, figlia di un noto imprenditore della zona, era tornata a casa piuttosto turbata dal fatto che il suo insegnante, dopo essere entrato negli spogliatoi della palestra della scuola, le si era avvicinato, dicendole che con la maglietta che indossava era molto sexy. Poi le avrebbe infilato una mano sotto l’indumento.

La ragazzina aveva raccontato questo episodio al padre, che non sapendo se crederle o meno, aveva deciso di parlarne proprio col professore. Si è recato quindi a scuola per chiedere chiarimenti su atteggiamenti e parole equivoche dette nei confronti della figlia, ma quella che doveva essere una tranquilla chiacchierata era degenerata fino ad arrivare alle mani.

Dopo il parapiglia, erano subito intervenuti i carabinieri di Pedaso, che appreso dei presunti atti sessuali nei confronti della 13enne, avevano avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e capire come un tranquillo confronto tra un genitore e un insegnante potesse essere degenerato in pestaggio. I militari di Pedaso avevano sentito diversi testimoni per ricostruire la vicenda e gli interrogatori erano continuati per due giorni.

Inizialmente alcune delle ragazzine presenti in palestra erano state titubanti nel raccontare cosa fosse realmente accaduto, forse per non mettersi contro il loro insegnante. Alla fine, però, due di loro avevano descritto i fatti con dovizia di particolari. L’allora preside dell’Istituto scolastico comprensivo, Lorenzo Martinelli Perpetuini, aveva anche avviato un’inchiesta interna, segnalando la vicenda alla direzione didattica regionale. Sulla base delle risultanze delle indagini, la Procura della Repubblica di Fermo aveva aperto un fascicolo a carico del professore di educazione fisica e al termine delle indagini il magistrato inquirente aveva chiesto il rinvio a giudizio per il 57enne. Richiesta che è stata accolta dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Fermo.



 

Precedente Melania Rea, il gip: "Non fece sparire i soldi che aveva in banca". Parolisi prosciolto Successivo Il Gip firma il trasferimento del papà killer