Auchan, pronti 36 licenziamenti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 29 aprile 2015 – La storia si ripete. Dopo il Mercatone, tocca al colosso dei centri commerciali. Auchan licenzierà 36 lavoratori del punto vendita di Ancona. Le trattative sindacali erano già iniziate da qualche settimana, ma dopo la chiusura delle sigle alle proposte dell’azienda, c’è stata la fuga in avanti e la decisione finale.

Su 214 dipendenti, 36, appunto, sono considerati esuberi. Sette saranno rimossi dal reparto drogheria, ovvero l’alimentari, altri cinque addetti dei prodotti freschi tradizionali li seguiranno. Due lavoratori in meno anche al reparto tessile, cinque dal reparto tecnologico, quattro dal bazar, tre dal ricevimento e dieci dalle casse. Si tratta di dipendenti a tempo indeterminato di una fascia di età media, ovvero compresa tra i 30 e 50 anni.

Il provvedimento che è stato comunicato ufficialmente dall’azienda che in tutta Italia rimuoverà ben 1.426 persone su 11.422, viene giustificato sia dalle difficoltà che l’azienda ha riscontrato in questi anni di crisi. In esame sono stati presi gli ultimi quattro, una forte contrazione dei consumi che non riesce a contenere l’alto numero di dipendenti.

A questa motivazione si aggiunge la necessità di andare a una riorganizzazione degli ipermercati: in tutto 51, su questi 21 usufruivano già dei contratti di solidarietà. Il confronto a livello nazionale non aveva portato a un punto di incontro perché Auchan aveva chiesto la sospensione della quattordicesima, l’abbassamento dei livelli di retribuzione e il blocco del contratto integrativo aziendale.

Il tutto per recuperare 50 milioni di euro che equivarrebbero ai minori incassi ottenuti nel lasso di tempo in cui la crisi economica è stata più mordente. I sindacati avevano chiesto di intraprendere una strada di maggiore responsabilità che avesse potuto portare, entro breve tempo, alla riorganizzazione degli ipermercati senza mettere in mezzo a una strada le 36 famiglie anconetane. Ma niente da fare.

«Avevamo anche sollecitato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali – spiega la sindacalista Cisl Selena Soleggiati – e che non fossero toccati quegli ipermercati, come Ancona, che già sono in contratto di solidarietà». Infatti, parte del recupero del mancato guadagno sarebbe potuto arrivare proprio dall’applicazione di questa misura nei negozi che ancora non ne hanno usufruito. Il 9 maggio è proclamato lo sciopero generale dei lavoratori degli ipermercati mentre ad Ancona, giovedì, si terrà, dentro Auchan, l’assemblea di tutti i lavoratori.



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