Aurora Stella, folla al funerale. Guarda le foto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 24 febbraio 2016 - «La nostra sorellina Aurora non è nel freddo della sua bara bianca, ma sta abbracciando il Signore». Con queste parole il vescovo Giovanni D’Ercole ha rotto il ghiaccio, oggi pomeriggio, al funerale di Aurora Stella, la diciottenne morta lunedì scorso all’ospedale Torrette di Ancona, probabilmente a causa di una miocardite.

In tanti hanno affollato la chiesa del Cuore Immacolato per stringersi attorno al dolore dei genitori Daniela e Mario, del fratello Valerio, di Arianna, di Alessia e di tutti i parenti della ragazza.

«Aurora ci insegna che quando si entra in quella bara non è vero che finisce tutto, ma comincia tutto. Altrimenti non saremmo qui _ ha proseguito il vescovo durante l’omelia -. Quando ognuno di noi nasce, non è scritto in nessun posto che debba vivere cent’anni. La vita può anche essere breve, ma è importante che venga vissuta intensamente. E lei lo ha fatto, trasmettendoci tanto amore».

Toccante, poi, anche la lettera scritta dal fratello Valerio. «Sorellina mia adorata – ha detto il 22enne –. Mai avrei pensato di scriverti queste parole. Non mi capacito ancora. Ne abbiamo passate tante insieme. Ti avevo promesso che avremmo superato anche questo. Ma nonno Renato ti ha voluto con sé, perchè aveva capito che questo mondo, così maligno, non faceva per te, che invece sei sempre stata dolce e spensierata. Saluta tutti i nostri cari in paradiso e proteggici da lassù. Ti voglio bene, angelo mio».

Al termine della messa, l’uscita del feretro dalla chiesa è stata accompagnata dalle note di «L’Aurora», il brano di Eros Ramazzotti che era la canzone preferita di Aurora Stella. 

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