Auto in fiamme a Capodanno, il proprietario: "I genitori vietino l’uso dei petardi ai figli"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 2 gennaio 2014 – C’è un monito per i genitori quello scritto da Francesco Savelli, il fanese residente in via Panella, a cui a capodanno è andata a fuoco l’auto a causa di un “botto” esploso nonostante l’ordinanza del sindaco Seri li vietasse.

Ma è anche un invito all’attenzione e al rispetto delle leggi. «L’ultimo dell’anno per colpa di un petardo, di un fuoco d’artificio, ho perso la mia auto – scrive il commerciante, fratello del presidente di Noi Città – . E’ andata a fuoco. Poteva andare peggio. Per fortuna i vicini di casa mi hanno avvisato ed il pronto intervento dei vigili del fuoco e della polizia ha evitato ulteriori danni agli autoveicoli ed alle case vicine. Da commerciante, ho un negozio di abbigliamento in Romagna, per me l’auto è un mezzo indispensabile per il lavoro. Ora purtroppo dovrò con molti sacrifici comprarne un’altra. Tutto questo per colpa di una bravata di un ragazzo o di un gruppo di ragazzi che hanno tirato un petardo finito ed esploso sotto il veicolo. Anche io sono un genitore e sicuramente nei prossimi giorni starò più attento nel vedere chi utilizza questi maledetti botti che ogni anno creano danni a persone e cose. C’è poi una grande contraddizione. Il Sindaco, giustamente, vieta l’utilizzo dei fuochi d’artificio ma la vendita non lo è. Capisco, da commerciante che la decisione non è facile ma lo Stato deve prendere una decisione; questo è un classico paradosso all’italiana. Chiedo ai genitori di vietare ai propri figli l’utilizzo dei petardi in questi giorni e nei prossimi fine anno. Io ho perso l’auto, in Italia c’è chi perde “quasi” la vita».



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