Automobilisti indisciplinati, uno su tre col cellulare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 8 settembre 2015 – Guidare e allo stesso tempo scrivere o parlare al telefonino, non in viva voce, è sempre più frequente soprattutto oggi, con le varie applicazione quali Whatsapp e Messenger che hanno sostituito gli ormai vecchi sms e, essendo gratuiti, vengono inviati di continuo e non più solo per ‘emergenze’ ma soprattutto per il ‘piacere’ di mantenersi continuamente in contatto.

Distrazioni continue che portano ad una guida non attenta e pericolosa per sé e per il prossimo. Gli automobilisti anconetani non sono da meno rispetto ad altri, anche se è in determinate zone che questo comportamento avviene con maggior frequenza. In periferia, gli automobilisti con una mano al volante e l’altra al cellulare sono inferiori rispetto a quelli che girano per il centro, ma pur sempre numerosi. All’incrocio semaforico di via Sacripanti, a Brecce Bianche, venerdì alle 11.30 ne abbiamo contati 4, su 30 auto passate.

Proprio le conversazioni al telefono portano ad esempio a non stare attenti al ‘verde’ che scatta innescando così una serie di colpi di clacson o una partenza in seconda, l’ultima marcia con la quale si era arrivati prima di fermarsi al ‘rosso’. Anche in prossimità di una curva, se si è al telefono si rischia di prenderla ‘larga’ poiché solo una mano è impegnata sul volante.

Nel caso di via Sacripanti, chi svoltava venendo da via Maestri del Lavoro ha invaso in parte la corsia di marcia opposta, diretto in via Brecce Bianche perché teneva il telefono nella mano sinistra, appoggiandolo all’orecchio destro.

La stessa media di automobilisti indisciplinati, 5 su 30, l’abbiamo poi riscontrata in via Tavernelle intorno a mezzogiorno dove, in questo caso, uno degli automobilisti ‘sorpresi’ non si è accorto dell’autobus che si stava immettendo, rischiando di tamponarlo.

Iniziano ad essere invece più frequenti gli automobilisti in ‘chiacchiera’ spostandoci verso piazza Ugo Bassi, al Piano. Qui, sono stati 8 su 30 quelli ‘pizzicati’ verso le 12.30. A questi poi si aggiungono coloro (2 in questo caso ndr), che mettono in viva voce il telefonino ma lo tengono ugualmente in mano. Ma è in centro che vi è un vero e proprio ‘boom’. Alle 11, erano 17 automobilisti su 30 a parlare mentre erano alla guida.

C’è chi riesce a parcheggiare e continuare a discutere e chi addirittura parla e, con un ginocchio, mantiene il volante dritto mentre si accende una sigaretta. Viale della Vittoria, via Trieste e via Giannelli sono i punti in cui il telefono è molto spesso presente al punto che, chi parla, se viene ammonito con un colpo di clacson si sente alcune volte in dovere di poter rispondere mandando a quel paese chi lo segue.

Pochissime le persone che invece utilizzano un auricolare o il viva voce integrato della macchina. Un ‘pochissime’ basato sulla fiducia perché, a dir la verità, non le abbiamo proprio notate ma vogliamo immaginare che almeno alcune ci siano.

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