Autovelox, scritte troppo piccole. E la multa viene annullata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Caldarola (Macerata), 13 gennaio 2016 – A volte le misure sono importanti. Con questo argomento un avvocato è riuscito a far annullare la multa scattata con l’autovelox a Caldarola: le scritte sul cartello per informare gli automobilisti sono grandi la metà di quello che impone il codice stradale.

E la sentenza del giudice di pace di Macerata a questo punto potrebbe essere utilizzata da tutti quelli che sono stati multati e hanno pagato, fino a cinque anni fa, per l’indebito arricchimento del Comune. Tutto inizia un pomeriggio del 24 ottobre 2014 quando un maceratese, al volante di una Mazda, viene beccato dall’autovelox in direzione mare mentre viaggia a 150 chilometri orari, al di sopra dunque dei 110 massimi consentiti. Per questa violazione, all’automobilista viene imposta la multa di 183 euro e la riduzione di tre punti dalla patente.

Ma il maceratese non ci sta, e si rivolge all’avvocato Sandro Evangelisti. Il legale studia la situazione, e scopre che il codice della strada detta indicazioni precise, e inderogabili, sulle dimensioni dei caratteri con cui si devono informare gli automobilisti della presenza di sistemi elettronici per il controllo della velocità. Il codice parla di caratteri alti almeno 19 centimetri, per strade a doppia corsia con limite massimo di 110 chilometri orari; l’avvocato Evangelisti va a controllare, e scopre che quello in superstrada nel tratto del Comune di Caldarola ha i caratteri di dieci centrimetri. Così fa un ricorso alla Prefettura, per chiedere di annullare la sanzione.

Ma la Prefettura non annulla, anzi raddoppia la multa, che così diventa di 358 euro. Allora scatta il ricorso, che viene discusso davanti al giudice di pace Antonio Di Renzo Mannino. In aula, l’avvocato Evangelisti chiama un funzionario dell’Anas, l’ingegnere Claudio Sturbini, che conferma la tesi difensiva: l’Anas indica ai Comuni dove possono mettere i cartelli, ma poi sono loro che li realizzano, e precisa che il codice della strada sulle dimensioni dei caratteri dà indicazioni tassative e inderogabili. Così il giudice di pace ha accolto il ricorso, annullando la multa.

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