Azienda perseguitata dai ladri: tre furti negli ultimi cinque mesi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 14 aprile 2015 – «La criminalità non è più la stessa di qualche anno fa e l’impressione è che la situazione stia sfuggendo di mano. Le forze dell’ordine devono essere messe nelle condizioni di fronteggiare con maggiori forze in campo e strumenti idonei l’ondata di furti che sta colpendo privati e aziende».

A parlare è Emidio Virgili, uno dei soci della Vpm, ditta che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti cartacei, plastica e alluminio per alimenti, prodotti biodegradabili, articoli monouso, specialità alimentari e prodotti per l’igiene nel settore della ristorazione, che nella sua sede di via dell’Industria, nella zona industriale Paludi, ha subito ben tre furti in meno di cinque mesi.

L’ultimo, avvenuto il 6 aprile nella notte tra Pasqua e Pasquetta, è stato preceduto da altre due «visite», verificatesi rispettivamente l’11 novembre e il 21 dicembre dell’anno scorso.

Praticamente identiche le modalità. «In tutti e tre i casi – racconta Virgili – i ladri si sono arrampicati su una grondaia posizionata sul lato ovest dell’edificio, riuscendo a salire fino al primo piano, dove sul retro c’è un balcone con delle porte-finestre che danno sugli uffici. Dopo aver forzato gli infissi e compiuto la loro opera, i ladri sono usciti dallo stabile scendendo le scale e aprendo una finestra al piano terra».

«Nel furto che abbiamo subito a novembre – prosegue l’imprenditore – hanno messo a soqquadro l’ufficio portando via poche decine di euro, un orologio, una macchina fotografica e due cellulari». In quell’occasione i ladri non hanno infierito sulla cassaforte a muro nascosta dietro uno scaffale pieno di faldoni, solo perché probabilmente erano sprovvisti degli strumenti idonei ad aprirla.

«Quando però sono venuti il 21 dicembre – continua Virgili – hanno portato con loro l’attrezzatura per la fiamma ossidrica, che hanno utilizzato per tagliare la cassaforte e trafugare gli oltre ottomila euro che erano contenuti al suo interno».

L’ultimo colpo risale a pochi giorni fa. «Nel frattempo abbiamo installato l’allarme – specifica Virgili – e quindi una volta entrati nell’ufficio, i ladri hanno avuto pochissimo tempo per agire prima dell’arrivo nostro e dei carabinieri. Hanno comunque rubato una cinquantina di euro e due tablet. A tutto questo bisogna aggiungere i circa 600 euro che abbiamo speso per sistemare gli infissi danneggiati. So bene che le forze dell’ordine fanno il possibile e si trovano ad operare con carenza di personale e mezzi. Ma se a questo aggiungiamo anche il senso di impunità che emerge dal quadro normativo, è evidente che la situazione non potrà che peggiorare. Alla fine nelle nostre fatture dovremmo inserire una voce ‘ricarico furto’».

Lorenzo Girelli



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