Baby gang depredava case e negozi, preso un diciottenne

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fermo, 6 novembre 2014 – Una baby gang, specializzata in furti in appartamenti e negozi, dove entravano spaccando le vetrine con le auto rubate. A scoprire la banda sono stati i carabinieri di Civitanova che martedì pomeriggio, con l’aiuto della polizia, hanno arrestato il presunto capo. In manette è finito Oualid Soukratte, italiano nato da famiglia tunisina, in origine residente a Montegranaro ma ora senza fissa dimora: gli agenti del Commissariato lo hanno trovato all’Ente Fiera di Civitanova, dove la gang si riuniva.

Le indagini sono iniziate la scorsa estate, in seguito a una serie di furti commessi con modalità sempre simili: il primo giugno a una pizzeria di Morrovalle, il 6 in un supermercato di Montecosaro, il 7 in un alimentari di Morrovalle, il 9 ancora a Morrovalle in una parrucchieria, il 13 un’altra parrucchieria ma a Montecosaro e a un supermercato a Morrovalle. Dal supermercato di Montecosaro sparirono alcune migliaia di euro, ma gli altri colpi diedero risultati molto modesti alla banda, che però avrebbe alternato questi furti con quelli in appartamento. Alla gang poi vengono attribuiti almeno otto furti di auto.

I carabinieri avevano però iniziato a sospettare su un gruppo di ragazzini, cinque minorenni e due diciottenni, italiani e figli di immigrati residenti a Civitanova, Macerata, Morrovalle e appunto Montegranaro. Per questo iniziarono a tenerli sotto controllo. E così il 4 settembre i militari seguirono i ragazzini fino a Chiesanuova di Treia, a bordo di una Bmw rubata pochi giorni prima a Macerata. Il gruppo rubò alcune macchine, ma la pattuglia li bloccò. La banda scappò verso Civitanova, ma uno dei ragazzini venne fermato. Il diciassettenne, residente a Macerata, raccontò di essere stato costretto a rubare, altrimenti avrebbero danneggiato il negozio di sua madre.

L’ultimo episodio è del 9 ottobre: Soukratte avrebbe forzato la finestra di un appartamento in via Martiri delle Foibe, a Civitanova; il proprietario della casa se ne è accorto e ha provato a fermarlo, mettendosi in mezzo alla strada, ma lui avrebbe provato a investirlo, colpendolo per fortuna solo al braccio e alla mano. Dopo questo episodio, il sostituto procuratore Enrico Riccioni ha chiesto e ottenuto la misura cautelare dell’arresto per Soukratte. Così quando gli agenti del Commissariato martedì pomeriggio lo hanno trovato all’Ente Fiera lo hanno ammanettato e portato a Camerino. «Al diciottenne vengono contestati diversi reati ha spiegato ieri il capitano Enzo Marinelli, comandante dei carabinieri di Civitanova : la rapina in via Martiri delle Foibe, il tentato furto a un distributore di carburanti di Montecosaro del 2 settembre, la ricettazione di un televisore rubato a Montecosaro a fine maggio e ritrovato nel garage dove viveva il ragazzo, a Civitanova. Inoltre è stato accusato di ricettazione di un ciclomotore rubato, dato da lui ad alcuni stranieri poco prima dell’arresto». Ma sono numerosissimi i fatti che potrebbero essere attribuiti alla banda, sulla quale sono in corso altre indagini.

«Ho molto apprezzato l’attività di indagine condotta dal capitano Marinelli ha aggiunto il procuratore capo Giovanni Giorgio , posto che sulla fascia costiera c’è una tendenza a una attività criminosa abbastanza estesa, una specie di Bronx dove si pensa di poter fare di tutto. Anche questa operazione dimostra che non è così». Soukratte ha fatto parlare di sé, recentemente, anche per altri motivi. A maggio, infatti, scomparve dalla casa di Montegranaro. Il suo caso finì anche su «Chi l’ha visto?», ma dopo una decina di giorni il 18enne ricomparve: era al Donoma di Civitanova con gli amici. Lo avevano cercato anche in Francia, ma non si era mai allontanato dalle Marche.



 

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