Badante trovata morta, una colletta per rimpatriare la salma

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Jesi (Ancona), 6 ottobre 2014 – Una colletta per far tornare Halyna Dydyk alla sua terra, Ternopil nell’Ucraina Occidentale. Sta per lasciare Jesi il corpo della badante ucraina di 36 anni morta giovedì per arresto cardiocircolatorio in casa dell’anziano che assisteva. In Italia da tre anni per racimolare qualche soldo per la sua famiglia, Halyna, separata, lascia nella sua terra una figlia di 15 anni che non ha potuto ancora vedere la sua mamma scomparsa improvvisamente.

Mancavano all’appello circa cinquemila euro per il rimpatrio della salma, ma in queste ore le donazioni di badanti ucraine e di altre nazionalità, ma anche delle famiglie degli anziani assistiti si sono moltiplicate. Tra le badanti c’è chi ha messo 10 chi 100 euro, pur avendo un compenso mensile, spesso da inviare nel loro paese di origine per sostenere la famiglia di 700-800 euro.

Non la conoscevamo personalmente – racconta una di loro -, ma ci è venuto spontaneo venire e portare qualcosa che siamo riuscite a risparmiare in questi mesi in Italia. I familiari di Halyna debbono poterla riavere al più presto”.

Il suo corpo è stato ritrovato sul terrazzo nell’appartamento di via Minonna, giovedì poco prima di pranzo. A terra immobile, con una ferita in testa, senza che l’anziano che assisteva, 93enne allettato, abbia potuto dare l’allarme. Halyna, da circa tre anni in Italia, lo assisteva da qualche mese.

Ero al telefono con lei quando sentivo che a stento riusciva a parlare, non la capivo – riferisce una sua connazionale, badante –. E’ caduta la linea così ho richiamato ma non rispondeva. Non avevo il numero di casa dell’anziano allora ho chiamato l’altra badante che l’ha sostituita per qualche settimana quando, un mese fa, era rientrata in Ucraina”. Anche l’infermiera che si recava a casa per la terapia, aveva suonato poco prima, ma nessuno aveva risposto. Di qui l’allarme e l’amara scoperta: una giovane mamma in fuga dal suo paese per assicurare un futuro a sua figlia non potrà più riabbracciarla. Una storia che ha commosso e unito di fronte ad un dolore che non conosce confini.



 

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