Bagni Fiore, via i sigilli. "Intoppo burocratico, pagamenti in regola"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Recanati (Macerata), 24 giugno 2015 - Bagni Fiore riapre i battenti. Un sequestro lampo quello attuato dalla Guardia di Finanza di Ancona. Appena 24 ore e lo chalet è stato dissequestrato dalla Procura di Macerata. Un triste equivoco avvenuto all’interno degli uffici comunali di Porto Recanati. L’ordine di sequestro citava il mancato pagamento dell’ultimo anno di canone demaniale. Eppure la proprietà, la famiglia Giri, aveva effettuato il versamento già dal 12 maggio scorso e trasmesso la copia all’ufficio urbanistica del Comune.

A cavallo con la presentazione della ricevuta di pagamento l’ufficio è rimasto sprovvisto del funzionario responsabile, Tommaso Piemontese, destituito delle sue funzioni a seguito della caduta dell’amministrazione Montali. Le ricevute di pagamento di Bagni Fiore sono rimaste sul tavolo senza che nessuno le trasmettesse all’Ufficio Demanio di Ancona. Così, nel giro di qualche giorno, è scattato l’ordine di sequestro. «Un bruttissimo equivoco», racconta oggi Pina Citaroni, madre di una delle titolari dello chalet e «contabile» del balneare.

«In mattinata abbiamo prodotto immediatamente i documenti in Procura. Si è recata personalmente mia figlia dal giudice che ha subito provveduto al dissequestro. Il bollettino parla chiaro. Abbiamo versato il canone il 12 maggio scorso e una copia è stata portata subito in Comune. Non era pensabile una cosa diversa. Sono anni che abbiamo questa attività e conosciamo bene le regole e le scadenze. Con il demanio non si scherza». In città, tra l’altro, lunedì mattina già si era sparsa la voce della chiusura del balneare. «È stato un danno d’immagine non indifferente. Un episodio da dimenticare», commenta la Citaroni.



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