Baia Flaminia invasa dalla sabbia, gli errori del Comune

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 5 febbraio 2015 – Pesaro dopo la bufera. Le fortissime raffiche di bora hanno provocato danni alle infrastrutture ma hanno anche evidenziato quelli prodotti a seguito di certe azioni insensate dell’uomo.

Baia Flaminia è il luogo dove si possono vedere meglio certi effetti, con centinaia di metri cubi di sabbia sparsa ai quattro venti nella notte fra mercoledì e giovedì.

Specialmente dove il vento non ha trovato alcun freno nella vegetazione naturale. Così le strade sono state invase dalla sabbia nei pressi di via Londra e l’area verde letteralmente sepolta nei pressi della sede del parco e sotto villa Pavarotti.

E’ successo un fenomeno strano: prima le raffiche violentissime, poi la pioggia che ha come cristallizzato il tutto.

La tempesta di sabbia ha sommerso anche i luoghi deputati alle nuove infrastrutture previste dal piano spiaggia del Comune: vedi l’area del polo ricreativo, nei pressi del rimessaggio delle barche (inizialmente era previsto addirittura sotto villa Pavarotti, sito bocciato dalla soprintendenza).

Sommerso il verde, sommersi i campi di bocce, rovesciate le panchine. Più in là, sono state sfondate in più punti le barriere di legno poste dai bagnini.

Cosa è successo? E’ successo che la natura ci ha dato un’altra lezione, spazzando la Baia con forza inusitata e facendosi beffe dei disegni del Comune.

Che la scorsa estate aveva fatto livellare le dune con le ruspe asportando la vegetazione naturale (piante cespugliose come la salsola, l’arctium, la silene colorata, la soldanella, varie graminacee) che consolida i cordoni dunali trattenendo la sabbia. Il risultato è quello che vediamo nelle immagini.

«E’ successo tutto quello di negativo che avevamo denunciato – afferma Massimo Pandolfi del Wwf –: la sabbia ha sommerso il prato e sta arrivando sulla strada. La copertura vegetale è l’unico efficace rimedio contro il trasporto eolico, ma in Comune queste cose non le vogliono capire. Per i nostri assessori la spiaggia è solo un luogo dove fare le feste e creare nuove strutture».

Poi ci si lamenta del maltempo e si invocano i danni dell’erosione. Per trattenere la sabbia basterebbero pochissimi interventi praticamente a costo zero.

A proposito, la soprintendenza (che tante buone prescrizioni ha dato per Sottomonte) cosa che pensa?

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