Ballerine ‘in nero’, al night arriva la Finanza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 21 ottobre 2014 – Il nero va molto nel mondo delle discoteche e dei night. Però qui non si tratta del colore dei vestiti, ma del tipo di contratto con cui vengono assunte le ballerine, o entraineuse, o figuranti di sala, come le si voglia chiamare. L’ennesima scoperta in questo senso — dopo la chiusura del «Dolce vita» a Corridonia — riguarda il Tartaruga, locale in centro che, tranne la parentesi del giovedì riservato gli universitari, è da anni un night. Qui la Finanza ha trovato nei giorni scorsi quattro ragazze che lavoravano senza alcun contratto.

I militari, nel corso della verifica, hanno controllato tutte le persone che erano al lavoro nel locale. In particolare sono state identificate 22 persone tra figuranti di sala, baristi e camerieri. Ma quattro delle ragazze che erano lì, non per divertirsi, erano al lavoro in nero e, secondo quanto ritengono i finanzieri guidati dal capitano Diana Campanella, la cosa durava anche da diversi giorni.

Al locale non è stata sospesa l’attività, perché il personale irregolare era inferiore al 20 per cento del totale dei dipendenti assunti, ma la sanzione che è stata comminata ai gestori alla fine del controllo ha superato i 15mila euro e ha previsto la regolarizzazione per le ragazze che lavoravano senza contratto, censite tra i dipendenti della ditta in data successiva rispetto al controllo.

L’attività portata a termine dalla Finanza in questi giorni fa seguito ad altri controlli simili nei locali notturni della provincia. In particolare, in un altro night club erano stati scoperti sette lavoratori in nero, mentre in una discoteca sono stati scoperte sei persone non in regola con la normativa sul lavoro e tre buttafuori sprovvisti delle autorizzazioni previste per l’esercizio di questa delicata attività, con sanzioni che hanno superato i 20mila euro. Sullo stesso fronte si stanno muovendo anche carabinieri e polizia. Proprio i carabinieri la settimana scorsa hanno invece chiuso un altro night, il «Dolce vita» nella zona industriale di Corridonia, sempre perché le ragazze erano al lavoro senza alcun contratto e per le ripetute violazioni alle norme sulla sicurezza dei dipendenti.

Il fenomeno sembra essere dilagante tra i locali notturni. «Per questo da qualche tempo abbiamo avviato una serie di controlli a tappeto, in collaborazione con le forze dell’ordine – spiega il responsabile della Direzione provinciale del lavoro, Pierluigi Rausei -. Fare questo tipo di verifiche senza agenti in divisa sarebbe oltremodo difficile. Si tratta purtroppo di situazioni del tutto particolari, dove in primo luogo non è semplice l’inquadramento corretto delle ragazze, e poi dove a volte si è al limite della legalità con le attività affidate alle ballerine. Forse anche per questo, nei sei anni da che sono qui non abbiamo mai avuto una denuncia da parte di lavoratori o lavoratrici di questi locali, anche dopo la fine del rapporto di lavoro: nessuno mai, in questo settore, ha reclamato le maggiori tutele cui avrebbe avuto diritto».



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