Balletto a tre sulla sanità

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 21 settembre 2015 – Per chi, come noi, ha recentemente ascoltato sia il presidente Luca Ceriscioli che i sindaci Matteo Ricci e Massimo Seri sul nuovo ospedale, è abbastanza evidente che la fase del rimpallo delle responsabilità sul nuovo ospedale unico potrà continuare per poco ancora. Se il sindaco di Fano Massimo Seri fa il decisionista mette le mani avanti: «La Regione ci dica se ci sono i soldi oppure cambiamo tutto». Il suo collega di Pesaro Matteo Ricci è altrettanto tranchant: «O l’ospedale unico lo facciamo adesso oppure sarà veramente una sconfitta del Pd. E non credo che si possa tornare indietro rispetto all’integrazione nell’azienda Marche Nord».

Dall’altra parte, il presidente Luca Ceriscioli rigira la frittata: «I sindaci dicano dove vogliono farlo, facciamo il progetto e troveremo i soldi». E allora si capisce che coniugare le ragioni e gli interessi di tutti sarà difficile, se non impossibile. E qualcuno, alla fine, dovrà schiantare il tira e molla che va avanti da prima delle elezioni, quando i tre ora in sella avevano buon gioco a dare la colpa di tutto all’accoppiata Spacca-Mezzolani. Ma adesso che non ci sono più bisogna uscire dalla ‘palude’ con le proprie forze e soprattutto con le proprie idee. Vedremo se Ceriscioli diventerà veramente un decisionista e sceglierà per l’ospedale unico che costa meno. Oppure se l’asse appena ricostruito tra Pesaro e Fano si romperà clamorosamente, infrangendosi sullo storico campanilismo tra le due città. A dire il vero siamo molto curiosi di capire se qualcuno risponderà all’appello del procuratore Manfredi Palumbo che chiede di «portare avanti il cambiamento» e di costruire le scelte del futuro «sul valore delle persone e non sull’appartenenza ad un gruppo politico o a una famiglia». Quando si comincia?

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