Ballottaggio, Pantana: "Nessun rammarico, il sindaco è delegittimato"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 15 giugno 2015 –  «Il sindaco è completamente delegittimato: l’ha votato meno della metà della metà dei maceratesi». Non depone le armi Deborah Pantana, la sfidante uscita con le ossa rotte dal ballottaggio delle comunali. Dopo una campagna elettorale all’attacco, la candidata di Forza Italia parla di un sindaco azzoppato dalla bassissima affluenza alle urne. «In due – ragiona – non abbiamo portato alle urne neanche la metà dei maceratesi. È un dato che deve far riflettere Carancini». A maggior ragione, però, è il centrodestra a dovere riflettere: quali errori sono stati commessi? «Il problema è che la gente non è andata a votare; è l’unica cosa che mi dispiace. Per il resto non posso che ringraziare i miei sostenitori per l’impegno con cui hanno portato avanti questa battaglia». Nella sede della Galleria del commercio, i sostenitori della Pantana non sono più di una ventina. Ognuno che entra la consola: una carezza, un abbraccio, una parola di conforto. Lei, in genere super-combattiva, parla con un tono di voce basso, è provata. Dice però di «non avere nessun rammarico. Questa è un’occasione persa, ma ripartiremo. Non sono una che molla. Questa sede rimarrà aperta e le persone potranno continuare a contare su di me». 

Con Carancini si preannunciano nuove scintille in consiglio comunale. «Non gli stringerò la mano e non gli farò i complimenti: lui è il male di questa città», dice a caldo. Più tardi, però, la stretta di mano (che non si era mai vista durante la campagna elettorale) è arrivata durante un’intervista nel palazzo comunale. Se Carancini resta il nemico numero uno, subito dopo arriva Anna Menghi. «Ancora una volta – sbotta Pantana – è riuscita a far vincere il centrosinistra. Con lei la storia è chiusa per sempre».

 



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