Bambini intossicati dopo il bagno al mare: c’è un’inchiesta della Procura

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 25 settembre 2015 – Un’inchiesta della Procura sull’intossicazione di 40 bambini avvenuta lo scorso 24 giugno, dopo un bagno nel mare di Civitanova. Ne ha parlato il procuratore capo di Macerata Giovanni Giorgio, convocato mercoledì a Roma dalla commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni criminali connessi al ciclo dei rifiuti. La commissione è presieduta dall’onorevole Alessandro Bratti, e ne fa parte il senatore portopotentino Mario Morgoni. Al procuratore è stato chiesto di poter avere un quadro sulle inchieste della magistratura, concluse e ancora in corso, sul tema dell’inquinamento del Chienti.

Il magistrato ha parlato dei diversi procedimenti che si chiusero nel 1995, relativi all’inquinamento delle falde acquifere causato da alcune aziende che usavano tricloretano, e lo scaricavano a terra senza pensieri. Il risultato fu che i civitanovesi furono costretti a usare l’acqua delle autobotti, perché quella dell’acquedotto era inquinata. Da allora, ha aggiunto il procuratore, sono stati aperti altri sette procedimenti penali sull’inquinamento del Chienti; tutti sono stati chiusi con l’archiviazione.

Al momento ne risulta solo uno pendente, e cioè quello aperto lo scorso giugno. Si tratta dell’intossicazione di una quarantina di bambini tra i 7 e i 14 anni che, dalla zona di Camerino, con la Comunità montana erano venuti in colonia a Civitanova, sul lungomare sud. Il 24 giugno, quelli che fecero il bagno si ritrovarono con vomito, diarrea e, nei casi più gravi, anche febbre. Gli accertamenti completati finora hanno escluso che quei sintomi siano stati indotti da cause batteriche o da qualcosa che i bambini avevano mangiato. Principale indiziata è dunque l’acqua del mare, nella quale era comparsa una poco invitante macchia grigiastra.

Dagli accertamenti sembrerebbe che la responsabilità sia di scarichi di rifiuti civili, non dunque industriali. Altre indagini comunque sono in corso, anche se nessuno dei genitori ha fatto querela per quanto accaduto. Sulle condizioni del mare comunque ha già dato l’allarme Goletta Verde di Legambiente, che dopo le sue analisi ha rilevato l’alto grado di inquinamento dell’acqua, in particolare nel tratto più vicino alla costa.

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente IL METEO DI OGGI A FABRIANO E NELLE MARCHE -by il Borghigiano- Successivo Schiacciato tra camion e muro, grave operaio di 26 anni