Banda del buco alle strette, ci sono le telecamere

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 15 febbraio 2015 – «Le telecamere sono tutte funzionanti e, per questo, avranno sicuramente ripreso i malviventi. Inoltre, in quel punto, ve ne sono in tutto quattro: due fisse, una a 360 gradi ed una all’altezza della Farmacia del Piano. Quell’incrocio è controllatissimo». L’assessore alla Sicurezza Stefano Foresi rassicura dunque sull’effettiva utilità e funzionamento degli occhi del ‘Grande Fratello’ sparsi per il quartiere. «Se sono passati di lì – aggiunge – sono stati filmati».

Potrebbero dunque avere i giorni contati i componenti la banda che nella notte di giovedì, intorno alle ore 23, hanno preso d’assalto il negozio ‘G&B Bardini Valigie’ che si affaccia con una vetrina su via Torresi e con l’ingresso su via Cristoforo Colombo. Malviventi che avevano adottato, anche in questo caso, la tecnica del ‘picconi e mazzette’ con la quale hanno abbattuto il muro comunicante che divide il pianerottolo del condominio al civico 1 di via Torresi con quello del negozio. Tecnica utilizzata precedentemente anche con l’America Graffiti e la palestra Eschilo. Indagini serrate anche per gli uomini della Squadra Mobile, diretti da Giorgio Di Munno, che lavorano per identificare la banda che dovrebbe muoversi con un furgoncino, forse di color bianco. Proprio la mattina di quel giovedì era inoltre arrivata anche la merce per la prossima stagione, per un valore di migliaia di euro. Ma si tratta di un colpo mirato oppure i piani sono cambiati all’ultimo momento? Dalla parete di quel pianerottolo si potrebbe accedere infatti anche alla vicina tabaccheria e ricevitoria di via Cristoforo Colombo. Forse i malviventi, bussando sulle pareti per sentirne lo spessore, si sono però accorti successivamente che quello che dà sulla tabaccheria era un muro maestro, difficile da abbattere, per ripiegare quindi su quella più ‘leggera’, in mattone, che confina con il negozio di borse.

Un colpo, tra tutto, per il quale si è impiegato non meno di mezz’ora e con il furgone parcheggiato sulla strada, probabilmente proprio lungo la corsia destinata agli autobus e alle ambulanze e che da via Torresi porta poi in via della Montagnola. Una residente del palazzo adiacente, a quell’ora stava guardando la televisione e ha sentito «come se la casa tremasse, ma ho pensato fosse per il passaggio dell’autobus». Capita spesso, infatti, che al con il transito del bus o di mezzi pesanti le pareti di alcune case abbiano delle vibrazioni. Ladri che, anche in questo caso, per non farsi riconoscere avrebbero usato maschere e passamontagna «e che sicuramente erano in 3 o 4 – ha detto una delle commesse -. Altrimenti non sarebbero riusciti a portare via tutto» .



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