Banditi in moto rapinano e seminano paura

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 31 ottobre  2014 –  Una moto di grossa cilindrata, forse una Ducati 848 Evo, senza targa. In sella due persone. Una con e una senza casco. Intorno alle 11.45 di ieri, ha imboccato corso Mazzini contromano, dal teatro delle Muse. La moto ha quindi percorso il tratto di strada che va fino all’altezza del negozio di fotografia De Angelis dopodiché ha girato per tornare indietro.

Ad un tratto la moto si ferma però all’altezza di via degli Orefici, più o meno dove si trova la libreria delle Paoline. Il passeggero, senza casco, scende velocemente dirigendosi verso il Classic Caffè. Nessun sospetto fino a quando l’uomo non afferra una borsa appoggiata su un tavolino. Ne nasce una breve colluttazione con il proprietario, un turista orientale che con sé aveva anche un voluminoso trolley. Un parapiglia che dura una manciata di secondi dopodiché l’uomo riesce ad afferrare la valigetta e corre verso la moto che parte rombando, a tutta velocità e incurante dei passanti che quasi vengono investiti, per riprendere piazza della Repubblica e sparire poi nel nulla. Il proprietario del Classic, Riccardo Agus, chiama subito i carabinieri. L’intervento viene passato alle volanti che arrivano sul posto con una pattuglia. L’uomo rapinato, che da qualche giorno si trova in città, riferisce che nella valigia c’erano soltanto il passaporto e un iPad ed è molto sconvolto per quanto gli è appena accaduto.

Uno scippo assolutamente inusuale, che a molti ha ricordato quelli che avvengono solitamente nelle metropoli o si vedono nei film. Un blitz che per gli investigatori è associabile a quelli effettuati solitamente dalla ‘Banda dei Rolex’, almeno per modus operandi.

I due scippatori erano stati notati poco prima da alcuni operai che lavoravano all’ingresso dello scalo portuale Vittorio Emanuele, vicino al palazzo della Rai. Avevano notato come il mezzo non solo fosse senza la targa, ma avesse il passeggero senza casco. Il tempo di realizzare la cosa, e la moto era già di ritorno, sfrecciando per la via così come gli stessi passanti che si trovavano in corso Mazzini e che hanno capito cosa era accaduto solo perché spaventati per la folle corsa della moto che zigzagava tra la gente. Uno scippo insolito, nel quale la vittima è stata pedinata fino al centro storico, in una zona interdetta a qualsiasi mezzo e per il quale gli inquirenti hanno avviato le indagini per cercare di capire se si tratti di una banda pronta a colpire di nuovo.



 

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