Basket, Austin Daye sbarca in città

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 4 dicembre 2015 – Cotto. Anzi bollito Austin Daye dopo 16 ore di volo. Terminato il giro classico delle sette chiese (visite mediche, documenti in questura ecc ecc.), invece di infilarsi sotto le coperte e dormire, ha chiesto ai dirigenti della Consultinvest di andare al vecchio hangar di viale Marconi. «Si può andare dentro, si possono accendere le luci?», ha domandato a Stefano Cioppi. Il quale dice: «Gli ho risposto certamente: anche perché al vecchio palas erano in corso gli allenamenti della squadra. E sai dove è andato a sedersi?». No… «Esattamente dove andava quando era piccolo, dietro la panchina, accanto alla tribuna stampa. Perché lui ha ancora ricordi vivi del tempo che ha trascorso a Pesaro».

Cioppi è andato ad accogliere Ausin Daye all’aeroporto di Bologna e durante il tragitto Austin ha raccontato «che un paio di mesi fa, prima ancora che partissero i contatti con la Victoria Libertas, parlando con il padre avevo manifestato l’intenzione di organizzare un viaggio in Italia per rivedere i posti in cui avevo vissuto». Ed aggiunto: «Incredibile, ma ora sono proprio qui». Viste le condizioni ed il lungo volo, il giocatore, superata la fase romantica dell’amarcord, è andato a dormire. Oggi primo allenamento con i compagni.

Messo a segno questo primo passo, adesso la società si sta guardando intorno per capire come e quando tornare sul mercato per cercare di ottimizzare l’assetto tecnico e di gioco di una formazione che va in campo alla garibaldina. Il punto è come e dove intervenire: cercando una guardia al posto di McKissic, oppure andando a puntare su un lungo di spessore? A questo punto occorre solo calma e gesso, per mettere l’uomo giusto al posto giusto.

Tutto questo perché l’affare McKissic pare abbia reso molto bene alle casse della Consultinvest. Il tira e molla tra i dirigenti pesaresi, il procuratore del giocatore, e la società coreana che lo voleva a tutti i costi, si dice abbia fruttato quasi 100mila euro. Adesso occorre solo decidere dove buttare questi soldi: correnti di pensiero vorrebbero un pivot, altri una guardia in grado di prendere anche qualche rimbalzo. Decisione da prendere a breve giro di posta anche forse sarebbe meglio fermare un attimo tutta la macchina ed aspettaren di vedere cosa accade a Caserta. E cioè capire la capacità e la volontà di sincronizzare gli orologi tra Daye e Christon, ed anche vedere quale può essere l’apporto del nuovo americano sotto i tabelloni. Il tutto partendo da una premessa: è ora di finirla con gli scavezzacolli.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Gazzani avverte la ladra: «Restituisci il portafogli o pubblico il video del furto» Successivo Allarme sicurezza, quasi un furto al giorno