Basket: Peter Lorant, il pivot con il tatuaggio sul cuore

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 20 gennaio 2015 – Il primo ungherese nella storia della Vuelle si è presentato ieri all’Hotel Flaminio, accolto con sollievo dal club che, con questo lungo dell’85 e nove campionati professionistici alle spalle fra Spagna, Belgio e Italia, vede aumentare l’esperienza di una squadra fin qui a corto delle nozioni più elementari.

Peter Lorant, che porta tatuato sul cuore lo stemma della sua famiglia (un cavallo, una spada, sole e luna), e sul braccio una frase in latino dedicata al legame con uno dei suoi tre fratelli, dimostra di essere un personaggio originale anche fuori dal campo. In Italia lo avevamo già visto nel 2012/2013 quando, con Roma, raggiunse la finale scudetto poi persa contro Siena. «Il livello del basket nel mio paese sta evolvendo ma ancora è stato capace di piazzare solo due giocatori in campionati più importanti, io e Hanga ad Avellino».

Ma il suo presidente, Ario Costa, lo rincuora: «Quando tu nascevi io perdevo a Budapest contro la tua Nazionale, quindi non siete così male», sorride Ario Costa.

Lui promette «energia e difesa» ma ci tiene a sottolineare di «saper giocare nelle due posizioni di ala forte e di centro» e di avere «un buon tiro anche da tre punti, ci sono le statistiche se volete controllare». Un gigante generoso e dal cuore gentile, subito a suo agio fra i tifosi che vogliono salutarlo.

La vera novità è che la Vuelle gli ha fatto firmare un contratto con opzione per la prossima stagione, il primo segnale di una società decisa finalmente a costruire un nucleo di giocatori anziché smontare la squadra ogni estate.

di Elisabetta Ferri



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Si è spenta suor Gaetana la suora dell'uncinetto Successivo Un doppio tamponamento Adriatica di nuovo in tilt