«Basta coi pregiudizi sul centro sociale. Il comitato ci evita»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Civitanova, 2 ottobre 2014 – «Ci tirano in ballo, ma poi nessuno vuole avere a che fare con noi, conoscerci per quello che siamo e per le attività che facciamo. C’è chi dice di essere preoccupato: ma è solo un pregiudizio». Il Jolly Rogers entra nel merito del trasferimento dai locali di via Parini all’ex scuola di Piane Chienti, sede fino a oggi della scuola di recitazione «Cecchetti». Lo fa rispondendo anche ad alcuni residenti di Santa Maria Apparente, che avevano espresso le proprie perplessità durante alcuni incontri, l’ultimo lunedì sera.

«Intanto ci dispiace constatare che il comitato di quartiere — spiega David Bastioli, dei Jolly Rogers — parla di democrazia partecipata e poi non ci fa partecipare alle assemblee: il sindaco ci aveva invitati al primo incontro ma poi ci ha spiegato che non eravamo i benvenuti. Noi ribadiamo la nostra intenzione: vogliamo parlare con i residenti, spiegare loro cosa siamo e facciamo. Hanno un’idea fuorviata del Jolly Rogers, colpa di troppe chiacchiere da bar». Per Bastioli «dà fastidio sopratutto che qualcuno nega che noi facciamo attività sociali. Esempi? Siamo stati tra i promotori della campagna per l’acqua pubblica e abbiamo organizzato un progetto sul tema carceri, Jail Breack, raccogliendo dieci scatoloni di prodotti di prima necessità per l’associazione Antigone e per la Caritas di Ancona. È grave negarle. Invece siamo trattati come un locale serale: le manifestazioni musicali in realtà sono solo il 10% di quello che facciamo realmente e servono per finanziare le casse, da investire nella nostra attività sociale. Nessuno ci lucra. E la base per noi è il rispetto di chi ci sta accanto: non abbiamo mai ricevuto una lamentela sui rumori o altro dai residenti della zona di via Parini, dove ci troviamo ora».

Pronti quindi al dialogo con i residenti. Ma il Jolly Rogers non ha però gradito l’intervento del centrodestra: «Il loro inserimento è una mossa da campagna elettorale. Ci tirano in ballo per attaccare la giunta. Noi abbiamo occupato quando c’era il centrodestra, perché ci venivano negati spazi. Questo era l’unico modo per continuare la nostra attività. Adesso il centrodestra dice ai residenti di evitare il “muro contro muro”. Perché solo ora?». Sulla nuova sede, («L’unica davvero disponibile», osservano), Bastioli spiega: «Lo spostamento comporta un’evoluzione, con la chiusura di una fase per il Jolly Rogers, e il passaggio a una sede vera e propria. Sappiamo che il luogo è inadeguato ad alcuni tipi di eventi che coinvolgono più persone: quindi in questi casi troveremo soluzioni diverse».



 

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