“Basta corruzione e largo ai giovani, ora i partiti si rinnovino” parole del presidente della Repubblica

 

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Roma – (Adnkronos) – Il Capo dello Stato: “Ma senza i partiti non c’è democrazia”. Pd: parole forti e chiare. Plaude il Pdl: dobbiamo tornare a essere credibili. Di Pietro: bene, ma ddl anti-corruzione non va in direzione giusta


Roma, 5 Sett. (Adnkronos) – I partiti debbono rinnovarsi e dare spazio ai giovani. Anche per mettere argini – solidi – al populismo che avanza. Arriva dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’appello alle forze politiche ad imboccare la strada di una nuova stagione politica. “E’ nel complesso dell’Europa quale oggi ci si presenta che la politica è in affanno, che la politica, direi, naviga a vista: perchè le vecchie mappe risultano, sempre di più, inservibili, e le nuove restano ancora lontane dal giungere a un disegno compiuto”.  Intervenendo al festival della politica al Teatro Toniolo di Mestre, Napolitano non nasconde la propria preoccupazione. Ma indica anche la strada per risalire la china. “Quel che è indispensabile in Italia e in Europa – dice – è che i partiti si rinnovino. E a tale rinnovamento possono certamente contribuire nuove forme di comunicazione e di partecipazione politica se vi si fa ricorso in modo responsabile e trasparente. Ne sì può restringere l’attenzione ai partiti già in campo – raccomanda – ignorando quindi nuovi movimenti capaci di cogliere sul terreno elettorale delusioni e aspirazioni, specie delle più giovani generazioni”. E se da un lato sprona al rinnovamento, dall’altro il Capo dello Stato contrasta ogni volontà di scardinare e smantellare i partiti. “Non può esserci democrazia funzionante – dice – senza il loro canale. Nessuna nuova o più vitale democrazia potrà nascere dalla” loro “demonizzazione”. Per ritrovare la fiducia dei cittadini, i partiti devono dotarsi di “strutture più democratiche e lottare contro la corruzione”. E guardare ai giovani: “Sappiano le forze politiche – è l’invito di Napolitano – sapere aprire spazi di partecipazione per le giovani generazioni”. Che, dal canto loro, devono “cercare ogni arco per far sentire e valere le ragioni”. Le parole del Presidente giungono forti e chiare alla forze politiche, in evidente crisi d’identità. “Risponderemo alla sfida – assicura il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani – cominciando dalla costruzione di vere forze politiche a dimensione europea”. Per Rosy Bindi, da Napolitano arriva “una lezione di alta politica alla politica”. Il Capo dello Stato “ha toccato senza reticenze e con grande passione i nodi della crisi di credibilità dei partiti e con lucidità ha indicato le direzioni di marcia di un riscatto indispensabile a consolidare la democrazia in Italia e in Europa”. Una lezione da cui bisogna trarre insegnamento, senza sterili perdite di tempo. “E’ decisivo che le forze politiche – sottolinea il presidente dell’assemblea del Pd – sappiano rispondere alle parole del Capo dello Stato con i fatti, a cominciare da una riforma della legge elettorale che restituisca sovranità ai cittadini elettori”. Plaude il Pdl, deciso a non restare indifferente ad “una sfida che dobbiamo assolutamente raccogliere. Non possiamo far vincere il populismo – sottolinea il vice presidente Pdl della Camera, Maurizio Lupi – di chi vorrebbe cancellare la politica e i partiti che ne sono la massima espressione”. “Certo, sappiamo di avere delle responsabilità – riconosce Lupi – gli errori di questi anni hanno provocato un allontanamento dei cittadini”. Ma non tutto è perduto e “c’è un solo modo per rimediare: rinnovarsi e fare in modo che i partiti tornino ad essere credibili”. D’accordo anche Antonio Di Pietro, che plaude alle parole del Presidente ma punta il dito contro il ddl anti-corruzione che, a detta del leader dell’Idv, non va nella direzione giusta per contrastare un fenomeno che morde l’economia e le tasche degli italiani. “Bene Napolitano. Ma qualcuno dei suoi consiglieri giuridici, stavolta – tuona l’ex magistrato – dovrebbe avvertirlo che la proposta di legge in discussione in Parlamento, che la solita maggioranza Arlecchino si appresta a varare, si propone esattamente l’obiettivo contrario”. E mentre il Presidente invita a non demonizzare le forze politiche, l’irriverente Beppe Grillo, intervistato da una tv olandese, lancia il suo duro e ormai odierno attacco ai partiti. “Non riescono a capire – dice dopo aver lanciato stilettate a Monti e al Quirinale – come abbiamo fatto in tre anni a essere quasi la seconda forza politica del Paese, senza soldi e rifiutando i rimborsi elettorali. Essendo degli arruffoni, essendo gente che ha rubato per tutta la vita, non pensano che uno possa fare qualcosa senza averne un ritorno economico”.

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