"Basta polemiche. Il Fano Jazz by the Sea è stato un ottimo investimento per la città"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino) 12 agosto 2015 – E’ tempo di bilanci per il Fano Jazz By The Sea. La XXIII edizione si è conclusa da pochi giorni e i dati parlano di un successo strepitoso. Raggianti in conferenza stampa, stamane, l’assessore alla Cultura ed Eventi Stefano Marchegiani e il sindaco Massimo Seri che si sono tolti un po’ di sassolini dalle scarpe. “Le polemiche non fanno bene alla città – ha detto Seri -. Chi ha criticato il fatto che abbiamo aumentato di 30mila euro il contributo al Festival, riportandolo alle cifre del 2004, ha avuto torto marcio. Questa è anche una soddisfazione politica. Perché il Fano Jazz è l’unico evento che ha resistito nel tempo e il nostro è stato un investimento che ci ha già premiati: il Festival ha ottenuto un contributo ministeriale di 51mila euro e rotti l’anno, per tre anni”. 

Tutto merito della testardaggine del suo ideatore e organizzatore, Adriano Pedini. Che anche nei periodi economici più bui non ha mai incrociato le braccia nè fatto perdere qualità e prestigio alla sua creatura. “E’ tempo di numeri – e li ha snocciolati in conferenza Pedini -: 9 giorni di Festival; 18 concerti di cui quattro in esclusiva nazionale; 30 ore di musica; 91 musicisti provenienti da ogni parte del mondo; 50 volontari, perlopiù giovani e studenti universitari, coinvolti nell’organizzazione, in 18 locali del Centro Storico e del Lungomare dove si sono svolti i concerti-aperitivo. Quasi 9.000 le presenze complessive di pubblico stimate, fra appuntamenti a pagamento e gratuiti. 2.211 i biglietti “staccati”, con una media di 352 spettatori a concerto (la media nazionale è di 200). L’incasso complessivo lordo è stato di 36.383 euro. Il 70% del pubblico è risultato quest’anno provenire da fuori le mura della Città, con un tangibile impatto turistico”.

Artisticamente, questa XXIII edizione è stata un viaggio appassionante fra tradizione e innovazione, sperimentazione e contaminazione, e sicuramente andrà archiviata fra le migliori dell’intera storia di Fano Jazz By The Sea. Spettacolare, come da tradizione, è stata la conclusione alla Golena del Furlo: in 2.000 si sono lasciati letteralmente travolgere dal poderoso mix sonoro dei messicani Troker, tra le rivelazioni del Festival insieme al norvegese Marius Neset.

Numerose, e tutte svoltesi con significativo concorso di pubblico, le iniziative collaterali: mostre fotografiche e di disegni, iniziative didattiche, proiezioni di film, performance artistiche, degustazioni di vini. A tutto ciò hanno contribuito associazioni e Istituzioni con le quali Fano Jazz By The Sea ha instaurato un proficuo rapporto di collaborazione.

“La XXIII edizione di Fano Jazz By The Sea rappresenta un importante punto di partenza per il Festival degli anni a venire – ha conlcuso Pedini -, grazie all’attivo e partecipe supporto dell’Amministrazione Comunale di Fano che quest’anno ha destinato risorse pari a 100.000 euro. Un’edizione che ha disegnato un format ideale che prevede attenzione alla qualità artistica sia dei concerti principali che delle attività collaterali; diffusione del Festival attraverso iniziative dislocate nel Centro Storico e sul Lungomare; innovazione nella comunicazione”. 

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