Battuta di caccia fuori orario, nei guai padre e figlio dipendenti comunali

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Sicuri della protezione del buio, venerdì notte, padre e figlio, erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale fuori orario Ma grazie alla collaborazione tra i carabinieri al lavoro sul territorio e un cittadino per A.M., 51 anni, e R.M., 30 anni, la serata è finita male. Ai miliari di Urbino, che si trovavano in zona Rancitella, proprio dove padre e figlio stavano cacciando, per una serie di controlli contro i furti nelle abitazioni, è arrivata intorno alle 23 la segnalazione di un residente che aveva notato un’auto aggirarsi nei campi. giunti sul posto i carabinieri hanno prima individuato la vettura sospetta e successivamente identificato il proprietario e il figlio. I due cacciatori oltre ad avere con loro i fucili sono stati trovati in possesso anche di 5 coltelli. Nell’attività venatoria il possesso di armi bianche è previsto, ma essendo la battuta di caccia avvenuta in orario vietato, i due si sono visti contestare anche l’accusa di porto abisivo di armi. Contestualmente sono scattate le pesanti sanzioni amministrative per l’orario e le modalità della battuta di caccia. Padre e figlio, entrabi di Montolivo, sono due operai del Comune ed essendo recidivi, potrebbero vedersi revocata la licenza di caccia.

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO URBINO 

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