Best, annuncio choc: «In 55 a casa» E scatta lo sciopero fuori dai cancelli

operai best

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – – CERRETO D‘ESI – SCIOPERO prima in assemblea e poi in strada per i 199 lavoratori dello stabilimento Best di Cerreto d’Esi, dopo che la multinazionale americana ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 55 persone. Un fulmine a ciel sereno di fine estate l’azione della proprietà dell’impresa di cappe aspiranti che comunque già meno di due anni fa aveva dato vita ad un provvedimento simile. In quel caso in coda ad un’intensa trattativa con i sindacati si arrivò all’intesa per oltre un centinaio di dimissioni volontarie con buonuscita in denaro ed ora si punta quanto meno a ripercorrere un cammino simile. Intanto, però, monta la protesta e non si esclude che allo sciopero di ieri ne seguano altri in attesa di un confronto diretto tra le parti sociali e il management dell’impresa produttrice di cappe aspiranti. «ABBIAMO DECISO – afferma il segretario provinciale Fim-Cisl Andrea Cocco, sceso in strada con i lavoratori – di coinvolgere da subito le istituzioni in quanto non siamo disponibili a discutere di licenziamenti che porterebbero alla chiusura definitiva del sito produttivo marchigiano». Parole in fotocopia con quelle del collega Fabrizio Bassotti della Fiom-Cgil , in quanto il timore è che un’ulteriore cura dimagrante dello stabilimento arrivato nei tempi d’oro di inizio millennio a sfiorare i 400 dipendenti possa rivelarsi una sorta di anticamera della definitiva dismissione ricalcando il triste percorso della fabbrica della vicina località maceratese di Montefano chiusa un anno fa. Da qui, appunto, il pressing sulla politica, da cui sono già arrivate le prime risposte, in particolare dalla Regione che per questo pomeriggio ha convocato un incontro ad Ancona tra azienda e sindacati. L’assessore regionale al lavoro Loretta Bravi parla di «una decisione non condivisibile, che va a colpire il tessuto produttivo di un territorio che sta pesantemente pagando un processo di deindustrializzazione da scongiurare. Seguiamo con attenzione questa vicenda perché il provvedimento della Best costituisce un segnale che conferma le difficoltà del settore degli elettrodomestici, sul quale il governo regionale intende impegnarsi per evitare altre perdite di posti di lavoro. Per questo abbiamo subito convocato il confronto allo scopo di trovare una soluzione alla vertenza». Intanto a muoversi è anche il deputato marchigiano del Pd Emanuele Lodolini che annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare. Ce lo riferisce Alessandro Di Marco sulle pagine del Resto del Carlino

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