Best ed esuberi, si apre uno spiraglio alcuni posti di lavoro verso la salvezza

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – CERRETO D’ESI Riduzione dei risparmi derivanti dal costo del personale. Apertura sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali conservativi per ridurre ulteriormente gli esuberi. Questi gli esiti più significativi scaturiti dal serrato confronto, nel corso degli ultimi tre giorni, fra sindacati ed azienda in merito alla vertenza Best di Cerreto D’Esi. Nell’ultimo di questo trittico di incontro, ieri mattina in Regione, il clima sembra essersi fatto più disteso per cercare di scongiurare una buona parte dei 55 licenziamenti annunciati dalla Nortek, la multinazionale americana proprietaria della Best, azienda attiva nel settore delle cappe. «L’incontro di ieri – evidenzia il segretario regionale della Uilm, Vincenzo Gientilucci – ha portato ad un maggiore chiarimento sulla politica di riduzione dei costi che l’azienda intende perseguire nell’arco del prossimo triennio. Ciò ha comportato un alleggerimento delle posizioni significativo. Il management dell’azienda ha dichiarato la possibilità di abbassare la richiesta dell’importo economico del costo del lavoro e ciò porterebbe a un recupero di licenziamenti da togliere rispetto a quelli indicati nella procedura di mobilità». In altre parole, la Best ha indicato che i 55 licenziamenti porterebbero ad un risparmio di quasi 2milioni. Questo obiettivo di risparmio, ora, potrebbe scendere, determinando posti di lavoro salvati. Per facilitare questa apertura, le parti sociali hanno iniziato a ragionare sugli strumenti che possono essere utilizzati per evitare al termine degli ammortizzatori sociali conservativi – cassa integrazione ed eventuali contratti di solidarietà – un altro numero di licenziamenti. Notizia riferita da Claudio Curti Il Messaggero

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