Best, sindacati in minoranza, e la trattativa si arena ancora

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – CERRETO D’ESI – NESSUN ACCORDO anche l’altro giorno nella trattativa ad oltranza tra management della Best e sindacati sui possibili licenziamenti di parte dei duecento dipendenti del sito produttivo di Cerreto d’Esi. La dirigenza insiste sui licenziamenti, le parti sociali continuano a chiedere soluzioni alternative concordate. Per cercare di ridurre la netta distanza tra le parti, ieri è stata la Regione a cercare una mediazione nel corso del vertice tenutosi ad Ancona a Palazzo Raffaello. Forse già tra oggi e domani potrebbero essere riconvocate le parti, sebbene ad oggi sembrano piuttosto ridotte le possibilità di intesa. L’ESITO del vertice dell’altro giorno è stato inevitabilmente condizionato dalla spaccatura tra lavoratori e sindacati consumatasi il giorno precedente, ovvero al momento di formulare una proposta univoca da sottoporre al management dell’impresa. Il 40% dei dipendenti dell’impresa di cappe aspiranti ha infatti detto no al documento presentato da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil che prevedeva 35 dimissioni volontarie entro due anni incentivate da una buonuscita superiore ai 40 mila euro per ogni lavoratore che se ne va. Qualora non si fosse raggiunto il quorum in coda al biennio, gli altri dipendenti si sarebbero parzialmente ridotti l’orario di lavoro fino a raggiungere il tetto di risparmio complessivo richiesto dall’azienda. Per la riduzione di orario serviva però, a termine di legge, una maggioranza larghissima di assensi che non è stata raggiunta. «QUESTA è stata la pagina più nera da quando mi occupo di sindacato», commenta il segretario provinciale Uilm, Vincenzo Gentilucci. «In ogni caso se si arriverà ai licenziamenti unilaterali, come Uilm daremo massimo sostegno a coloro che vorranno impugnare i licenziamenti. Ringrazio comunque quanti hanno messo la firma su un documento che avrebbe permesso di raggiungere un accordo dignitoso e fondamentale per la tenuta occupazionale alla Best». Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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