Bimbo di tre anni investito da un’auto pirata

      Edizione di ANCONA (ven, 17 mag 2013)
Porto Sant’Elpidio: choc sul lungomare, il piccolo al Salesi in condizioni gravissime
— PORTO SANT’ELPIDIO —

UN BAMBINO cinese di tre anni è stato investito mercoledì sera sul lungomare Faleria di Porto Sant’Elpidio da un’auto pirata, che subito dopo l’incidente si è dileguata senza prestargli soccorso. Il grave episodio è accaduto poco prima delle 22.30 davanti lo chalet ristorante ‘Luna Rossa’, dove il bimbo aveva appena consumato la cena con la sua famiglia, residente a Civitanova, e altri connazionali. Per cause ancora da accertare, il bambino è sfuggito all’attenzione dei genitori e si è diretto verso l’adiacente lungomare proprio mentre vi transitava un’utilitaria di colore scuro. A causa del violento impatto, il bambino è stato sbalzato ai margini della strada, finendo praticamente sotto un’automobile parcheggiata nei pressi del ristorante. Secondo alcune testimonianze l’investitore, subito dopo l’impatto, avrebbe decisamente rallentato la sua corsa, ma poi sarebbe ripartito. Le condizioni del bambino, che malgrado presentasse un evidente ematoma sul lato destro del cranio non ha perso conoscenza, sono apparse subito gravi ai soccorritori del 118 e ai volontari della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio. Immediato quindi il trasporto in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale ‘Murri’ di Fermo, dove i sanitari, a seguito delle gravi lesioni subite dal bimbo, hanno riservato la prognosi e disposto il trasferimento all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Il bimbo è ricoverato in gravissime condizioni.

SUL POSTO è intervenuta anche la Polstrada di Fermo, che ha subito dato il via alle indagini, proseguite per l’intera nottata e la mattinata seguente. Buone le possibilità di identificare l’auto pirata e il suo conducente, grazie alle numerose testimonianze delle persone presenti sul posto al momento del fatto (tutte raccolte dagli agenti) e alla scrupolosa visione delle telecamere di sorveglianza degli esercizi pubblici collocate nei pressi dell’incidente. Tutti i filmati, infatti, sono già stati acquisiti. Il grave gesto compiuto dal conducente della vettura potrebbe avere conseguenze peggiori nel caso in cui malauguratamente il bimbo dovesse perdere la vita. A tal proposito, da parte della polizia stradale, il consiglio all’investitore di costituirsi. «Le motivazioni che possono parzialmente giustificare il non essersi arrestato al momento del sinistro — fa sapere la polizia — non hanno e non avranno alcun valore successivamente, se non accompagnate da un ravvedimento che porti lo stesso conducente a presentarsi alla polizia stradale, tenendo conto che nel caso di presentazione spontanea non vi saranno provvedimenti limitativi della libertà personale, stante la situazione».
Lorenzo Girelli

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