Bimbo muore a nove mesi: era in coma da fine marzo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 13 settembre 2015 – Rigurgito di latte fatale, non ce l’ha fatta il piccolo Francesco.

Per circa cinque mesi il neonato ha lottato contro la morte che alla fine ha avuto la meglio.

E’ deceduto venerdì Francesco Amato, che viveva con la famiglia a San Silvestro di Castorano.

Per lui appena nove mesi di vita, cinque dei quali passati nella rianimazione dell’ospedale anconetano ‘Salesi’ e in un istituto riabilitativo di Falconara, il ‘Bignamini’.

Ieri la piccola salma è stata composta all’interno della camera mortuaria dell’ospedale di Torrette: si sono svolti oggi, alle 15, i funerali nella chiesa di Paggese, frazione di Acquasanta, paese originario della mamma.

Una situzione disperata quella di Francesco che, stando alla diagnosi del giorno del dramma, difficilmente sarebbe potuta migliorare viste le conseguenze riportate quel giorno di fine marzo.

E’ successo tutto in pochi istanti, il dramma, la corsa disperata prima all’ospedale di Ascoli e quindi il trasferimento al pediatrico-infantile Salesi di Ancona. Da quanto era stato possibile appurare, Francesco era rimasto vittima di un rigurgito di latte che gli aveva occluso le vie respiratorie. Prima conseguenza la perdita dei sensi e il cervello che, in assenza di ossigeno, è andato in ipossia provocando danni cerebrali decisivi. Quel giorno i genitori hanno preso il piccolo portandolo direttamente al ‘Mazzoni’. Qui i medici si resero conto della gravità del caso, attivando l’eliambulanza del 118 che ha trasferito il bimbo ad Ancona. Subito i sanitari capirono che il quadro clinico era compromesso, senza dare troppe speranze per una ripresa delle attività vitali del piccolo. In questi 5 mesi Francesco non si è più ripreso, ma il suo cuore ha continuato a battere. Dopo le terapie in rianimazione, il neonato è stato trasferito al ‘Bignamini’. L’altro ieri le sue condizioni sono peggiorate, dal Bignamini hanno richiesto il soccorso del 118 che ha trasferito il piccolo al Salesi, ma a quel punto anche il suo cuoricino ha smesso di battere. Dallo choc per quell’improvviso malessere alla rassegnazione per un quadro clinico giorno dopo giorno sempre più irreversibile, per i genitori di Francesco sono stati mesi terribili.

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