BIRRA ARTIGIANALE, DOMANI CONVEGNO AD APECCHIO (PU). M5S: “AGGIORNARE NORMATIVA NAZIONALE”

locandina-Apecchio

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Venerdì 27 novembre il Movimento Cinque Stelle e il comune di Apecchio, Città della Birra, organizzano una giornata dedicato alla birra artigianale

(RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO) “Da tempo abbiamo cercato di porre all’attenzione del Parlamento e del Governo la questione relativa alla regolamentazione del settore della birra artigianale, ma riscontriamo ancora dei nulla di fatto, per questo abbiamo deciso di muoverci sul territorio italiano ed ascoltare da vicino le esigenze di questo settore”. Così Chiara Gagnarli e Filippo Gallinella, deputati della Commissione Agricoltura del Movimento Cinque Stelle presentano la giornata dedicata alla birra artigianale del prossimo 27 novembre, organizzata con il Comune di Apecchio e i tre birrifici della città.

“Quello della birra artigianale – dichiara Chiara Gagnarli – è un settore in continua crescita che potrebbe essere un volano per l’economia italiana e per l’occupazione, e che, malgrado una regolamentazione non molto chiara e una tassazione sempre in aumento, ha visto negli anni una diffusione esponenziale dei microbirrifici sul territorio nazionale: oggi sono circa 870 sul territorio nazionale”.

Ma cosa è la birra artigianale? “Il primo elemento a mancare è proprio la definizione – aggiunge Filippo Gallinella – poiché sappiamo tutti che gli ingredienti della birra sono acqua, malto, luppolo e lievito da sempre. Poi nel corso degli anni si sono affinate le tecniche e i processi di produzione, filtrazione, pastorizzazione, è stato sdoganato l’uso di anidride carbonica e sono stati introdotti ingredienti diversi, come mais e altre granaglie. La birra, quindi, è una questione di processo o di quantità? Un microbirrificio che aggiunge anidride carbonica o pastorizza si può dire che faccia birra artigianale? Un grande birrificio se usa soltanto i quattro ingredienti tradizionali e nessuna manipolazione nella produzione, si può dire che faccia birra artigianale?”. È questo ciò che la giornata ad Apecchio – dove insistono 3 dei 43 birrifici della Marche – vorrebbe chiarire, per individuare la strada giusta per tutelare la birra artigianale italiana, anche a livello normativo”.

“Anche per questo – conclude la Gagnarli – avevamo chiesto il recepimento della direttiva comunitaria che già dal 1992 prevedeva aliquote di accise ridotte in base alla produzione annua di ettolitri del birrificio, o l’accertamento dell’accisa non a monte ma a valle in modo da non pagarla anche sugli sprechi, ma soprattutto abbiamo chiesto un sostegno allo sviluppo di tutta la filiera della birra, dalle materie prime utilizzate ai processi necessari a realizzarla, considerato che essa è, a tutti gli effetti, un prodotto agricolo di eccellenza, e non dobbiamo dimenticarlo”.

La giornata si articolerà in due momenti, il primo, la mattina, prevede la visita nei tre birrifici di Apecchio dei deputati M5S – oltre a Gagnarli e Gallinella saranno presenti anche i due parlamentari marchigiani Patrizia Terzoni e Andrea Cecconi – e dei rappresentati istituzionali apecchiesi; il secondo, il pomeriggio, prevede una tavola rotonda presso il comune di Apecchio alla quale parteciperanno parlamentari, tecnici, rappresentanti istituzionali regionali e produttori di birra.

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