Blitz della polizia nei Compro oro

Negozi al setaccio in tutta la città, controllati i registri: raffica di irregolarità

Affari a un Compro Oro

Un Compro Oro

Ancona, 16 febbario 2013 – NEGOZI COMPRO ORO, giro di vite della questura. Normali attività commerciali nella maggior parte dei casi, eppure dietro la proliferazione di punti vendita in città e in provincia spesso si è annidato il malaffare. In determinate indagini, i Compro oro sono finiti nel mirino degli inquirenti. Ad esempio il caso dei due rapinatori seriali che strappavano con violenza collane e collier preziosi dal collo di una decina di vittime. Alcuni dei pezzi ‘strappati’ sono stati piazzati proprio ad alcuni Compro oro della città. Per questo motivo la questura di Ancona — attraverso la divisione Pasi, la polizia amministrativa, diretta dalla dottoressa Agata Cabino — ha disposto accertamenti di polizia amministrativa in numerosi esercizi pubblici di tutta la provincia.

Dall’analisi dei controlli effettuati, sono emerse violazioni sistematiche dell’obbligo degli esercenti di identificare e tenere aggiornato il registro delle operazioni giornaliere con l’indicazione dettagliata dei preziosi ceduti, del prezzo, del peso e del possessore. L’obiettivo è garantire il valore reale dello scambio, oltre che prevenire e reprimere reati contro il patrimonio sopratutto in questo periodo in cui le famiglie italiane che si vedono colpite dalla crisi economica, tendono a vendere preziosi di loro appartenenza.

LA POLIZIA consiglia che il tariffario e le registrazioni siano regolarmente annotati nell’apposito registro. La questura, inoltre, ha disposto l’obbligo per gli esercenti di fotografare anche in forma digitale ogni oggetto prezioso. La foto sarà conservata e messa a disposizione delle autorità di polizia, così come avviene con i registri delle operazioni giornaliere. La stessa attività sarà potenziata sull’intero territorio provinciale, interessando anche i vari commissariati.

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