Blitz nei covi dei disperati, in undici stipati nella palazzina comunale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 8 ottobre 2015 – Vivere così, come disperati, senza utenze, al freddo, barcamenandosi, col rischio che da un momento all’altro il tetto ti crolli in testa o che, all’improvviso, ti manchi il terreno sotto i piedi. Questa descrizione non rende pienamente le condizioni in cui sono stati trovati due edifici dopo il blitz di ieri mattina da parte degli agenti della sezione di polizia giudiziaria dei vigili urbani, guidati dal maggiore Marco Caglioti.

Poco dopo le 5, l’ingresso in una palazzina diroccata di via Grotte, tra Posatora e Torrette, rimasta in quelle condizioni dal terrore della grande frana, la notte del 12 dicembre 1982. All’interno, in uno dei tre piani dell’edificio, gli agenti hanno sorpreso nel sonno ben 11 persone che bivaccavano da tempo in quella sorta di tugurio. La palazzina di tre piani era disabitata e in pessime condizioni igieniche. Secondo alcune informazioni assunte tramite gli uffici del Comune, sembra essere di proprietà comunale, in quanto acquisita dai precedenti proprietari in seguito alla frana del 1982.

All’interno è stata rilevata la presenza di sei uomini e di cinque donne che dormivano, già precedentemente segnalati all’autorità giudiziaria per altri reati sempre connessi all’occupazione abusiva di edifici, tutti di nazionalità rumena che dopo essere stati identificati sono stati denunciati. Trovati anche i loro effetti personali, oltre a indumenti, materassi e coperte, piatti e cibo in scatola, in parte consumato e in alcuni vani vi era un gran numero di rifiuti organici ed urbani. Pessime condizioni igienico sanitarie.

In seguito la pattuglia della pg della polizia municipale di Ancona ha effettuato un altro intervento in una palazzina di via Paolucci. In realtà siamo a due passi da Vallemiano e da piazzale Bovio, lungo la strada che costeggia la ferrovia. In particolare la palazzina su tre piani, abbandonata da anni, si trova a pochi metri dalla sede stradale dell’asse nord-sud che quasi le finisce addosso. Qui l’ingresso era stato forzato e compleamente spalancato. Salendo le scale gli agenti si sono trovati davanti gli interni di quattro appartamenti, tutti vedevano la presenza di bivacchi, con resti evidenti della presenza di persone, ma in quel momento il caseggiato era disabitato. L’edificio, di proprietà di privati, è stato sigillato, ma non passerà troppo tempo prima che nuovi ingressi di senza fissa dimora si verifichino di nuovo.

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