Blocco degli scrutini, pioggia di adesioni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 10 giugno 2015 – Gli insegnanti aderiscono in massa al blocco degli scrutini contro il disegno di legge di riforma della scuola, ora in discussione al Senato. Disagi tra i banchi, slittano a macchia di leopardo, in alcuni casi di una settimana, gli scrutini di fine anno. Il rischio è che gli insegnanti debbano efettuare gli scrutini di notte o nel week end. Anche l’istituto Vanvitelli Stracca ha aderito alla protesta: «Nelle giornate di venerdì e lunedì – spiegano dalla Rsu dell’istituto – sono stati annullati tutti gli scrutini già calendarizzati, ad eccezione di quelli delle classi quinte per le quali non è possibile scioperare, con i docenti che a turno hanno aderito allo sciopero breve di un’ora indetto dai sindacati maggiori. L’agitazione proseguirà giovedì (domani, ndr) e venerdì, in cui è previsto uno sciopero dalle modalità analoghe indetto da altre sigle». Saranno 19 le classi per cui lo scrutinio dovrà essere rinviato.
«C’è la possibilità che per garantire lo svolgimento degli esami di Stato gli scrutini vengano riconvocati in orario notturno o nel fine settimana, ma i docenti sono disposti a questo sacrificio per dimostrare la propria contrarietà al progetto di riforma governativo pur assolvendo in tempi certi alla valutazione finale degli alunni». Informate sui motivi dello sciopero le famiglie e gli studenti che hanno partecipato anche alla fiaccolata del 5 giugno scorso.
La riforma viene contestata perchè anziché rinnovare un contratto fermo dal 2008 e contrastare la continua riduzione dei fondi, aderisce a logiche aziendaliste. Attribuisce inoltre ai dirigenti la discrezionalità sui docenti da assumere, in sostituzione delle attuali graduatorie di merito.

Anche alcuni insegnanti delle scuole falconaresi aderiscono allo sciopero degli scrutini, tanto da costringere i dirigenti a riprogrammare il calendario. Per alcuni docenti si prospetta quindi la possibilità di essere chiamati anche domenica per terminare le operazioni in tempo. L’anno scolastico, infatti, è ormai terminato e presto le singole situazioni degli alunni dovranno essere perfettamente definite. «Nella nostra scuola abbiamo dovuto riprogrammare il calendario degli scrutini – dice la professoressa Maria Ambrogini, dirigente del Comprensivo Ferraris – per lo sciopero di alcuni professori, che insegnano anche in altri istituti comprensivi falconaresi. Il disagio, dunque, è generalizzato. Al momento non è previsto di richiamare gli insegnanti anche domenica, che comunque è possibile in caso di necessità, ma di sicuro sabato saremo al lavoro». Il blocco degli scrutini, spiega la professoressa Ambrogini, non viene applicato per le classi di transizione, come la quinta elementare e la terza media, dato che i ragazzi dovranno affrontare un esame. Non si hanno invece notizie di scioperi o blocchi all’istituto di istruzione superiore Cambi-Serrani. «Non mi è stato comunicato nulla – spiega la dirigente scolastica Stefania Signorini – e gli scrutini a quanto mi risulta dovrebbero svolgersi regolarmente».

Scrutini bloccati a macchia di leopardo anche a Jesi: la protesta maggiore al liceo scientifico Leonardo Da Vinci, in città l’istituo superiore con più studenti .
L’assemblea sindacale del liceo scientifico L. da Vinci nei giorni scorsi ha dichiarato profondo dissenso per il disegno di legge.
«In particolare – commentano dall’istituto – nel progetto del governo in discussione al Senato ritieniamo inaccettabile l’accentramento dei poteri nelle mani del dirigente scolastico, l’umiliazione dei docenti, della loro professionalità, del loro ruolo professionale e sociale con il contestuale attacco alla libertà di insegnamento».
E poi ancora si contesta: «L’oblio del valore del personale Ata, l’annullamento di fatto del contratto collettivo di lavoro nazionale, la posizione di totale chiusura delle istituzioni nei confronti della protesta articolata e ampiamente motivata dei docenti e di tutto il personale della scuola».
I docenti dello Scientifico hanno partecipato ala fiaccolata nel capoluogo e si sono espressi a favore dello sciopero indetto da tutte le maggiori sigle sindacali, nei primi due giorni degli scrutini finali delle classi intermedie. 
L’invito a far sentire la propra voce è rivolto anche «a tutti i genitori e studenti che hanno a cuore il futuro della scuola pubblica nel nostro paese». Slittati di alcuni giorni gli scrutini allo Scientifico, non si sono regstrati particolari disagi.

 

 



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