Bomba nascosta nell’auto, indagato il vicino di casa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Potenza Picena (Macerata), 3 marzo 2016 – Un vicino di casa del proprietario della Fiat Panda: sarebbe stato lui a piazzare un ordigno esplosivo di tipo rudimentale nell’utilitaria. E tutto per una serie di ruggini nate proprio dal rapporto di vicinato.

Questa almeno è l’ipotesi su cui lavorano i carabinieri di Civitanova e Porto Potenza, che martedì sera hanno perquisito la casa dell’uomo, un siciliano di 47 anni, attualmente senza lavoro. Nel suo appartamento sono stati trovati dei fili, pile da 1,5 volt e altri oggetti ritenuti compatibili con il materiale usato per realizzare la bomba.

L’uomo, difeso dall’avvocato Michela Splendiani, non ha precedenti penali, e adesso potrà dare la sua versione in merito alle accuse: il reato che gli viene contestato è il tentato incendio doloso. Ora la Procura della Repubblica di Macerata dovrà disporre anche una perizia tecnica, per appurare la reale pericolosità incendiaria del pacco bomba, un congegno elettrico realizzato da due grosse pile, con dei fili che arrivavano al serbatoio della benzina. Non sembra che il congegno potesse esplodere, ma per i carabinieri avrebbe potuto far nascere un incendio. Proprio su questo, comunque, saranno appunto condotti degli accertamenti mirati.

L’allarme era scattato nel primo pomeriggio di ieri. Un portopotentino di 47 anni, operaio, era andato a fare rifornimento all’impianto Retitalia, lungo la Statale 16 (via Aprutina), con l’auto della ex moglie, in questi giorni a casa per malattia. Arrivato al distributore, ha notato che c’era una perdita di benzina, poi ha visto dei fili elettrici che uscivano dal serbatoio, e subito ha capito che qualcosa non andava. Per fortuna l’ordigno è stato scoperto prima che potesse fare danni. Sul posto sono arrivati immediatamente carabinieri e vigili del fuoco. E mentre gli artificieri disinnescavano il congegno, i carabinieri iniziavano fin da subito le indagini.

È emerso così che un’altra auto, una Lancia Y intestata alla ex moglie del portopotentino, era stata data alle fiamme ad agosto dell’anno scorso, per cause poco chiare; in quella circostanza, però, era stato escluso il dolo. Diverse denunce, poi, erano state presentate dall’uomo contro il vicino e viceversa, per motivi futili (questioni di vicinato), che però avevano scatenato anche discussioni piuttosto accese. Le indagini ora proseguono, coordinate dal sostituto procuratore Enrico Riccioni, per fare piena luce sull’episodio.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Notte di fuoco in città, cassonetti e auto incendiate Successivo "Anni di botte, minacce e insulti". Madre e figlia nel terrore