Bracciale, il Comune batte cassa: al Tar per il decreto ingiuntivo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 11 febbraio 2015 – Un decreto ingiuntivo da 750mila euro alla società «Il Bracciale», che a Piediripa sta costruendo la principale lottizzazione del Piano Casa. A reclamare la cifra è, dopo anni di trattative, dilazioni e rateizzazioni, il Comune.

La vicenda riguarda gli extra oneri dovuti per le costruzioni. L’impresa presieduta dal «maratoneta di Dio» Ulderico Lambertucci sta realizzando degli appartamenti, la lottizzazione chiamata «Città verde». Ma la società non ha mai versato gli extraoneri dovuti al Comune in base alla convenzione: si tratta di 750mila euro. Nell’aprile del 2012, «Il Bracciale» scrisse al Comune dicendo che, a causa della crisi e di un ritardo con cui era stata firmata la convenzione, non era possibile far fronte all’impegno. Per questo l’amministrazione concesse una proroga, scaglionando il pagamento in più rate per venire incontro alle esigenze della impresa edile.

Ma a quanto sembra neanche l’accordo del 2012 è stato rispettato, e il Comune, dopo aver atteso mesi di avere quello che gli spettava in base agli accordi, ha deciso di procedere in qualche altro modo. E’ stato dato mandato all’avvocato Claudio Bruno Marcolini di occuparsi della questione, e il legale si è rivolto al Tar per chiedere il decreto ingiuntivo. Di solito, questo procedimento si avvia di fronte al giudice ordinario, ma in questo caso, dato che la questione riguarda una amministrazione pubblica, l’avvocato Marcolini ha ritenuto che la competenza fosse del tribunale amministrativo, dunque ad Ancona ha depositato i documenti sulla vicenda e la richiesta di poter procedere per pignorare le somme. Di fronte alla richiesta di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, il presidente del Tar Franco Bianchi ha ritenuto di essere competente, ma ha chiesto un approfondimento istruttorio: con l’ordinanza emessa venerdì, il magistrato ha dato un mese di tempo al Comune per chiarire l’aspetto dei ritardi nell’inizio dei lavori, di cui aveva parlato «Il Bracciale» nella lettera all’amministrazione. Poi il Tar si pronuncerà sulla richiesta del Comune.

Se le ragioni del ricorso saranno accolte, il Comune potrà procedere con il pignoramento di quanto previsto.



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