Brasile, pistola spianata contro la faccia: rapinati due primari pesaresi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 8 dicembre 2014 – Due primari degli Ospedali Riuniti Marche Nord rapinati a Rio De Janeiro. Erano appena arrivati in Brasile (invitati al Congresso mondiale di allergologia e immunologia che alla fine ieri pomeriggio si è aperto senza di loro nella capitale carioca) quando un gruppo di banditi ha fatto irruzione con la forza sull’autobus che li stava conducendo in albergo. Armi in pugno, quattro giovani, si sono fatti consegnare a suon di botte borse e portafogli, seminando il panico tra i 45 medici a bordo di quel bus messo a disposizione della ditta Menarini. Tanta paura per Marcello Ugolini e Pierpaolo Isidori, rispettivamente responsabili di Pneumologia al San Salvatore e dell’Unità semplice dipartimentale Pneumologia del Santa Croce, che fortunatamente sono usciti incolumi da questa brutta disavventura.

Quattro persone, invece, sono rimaste ferite anche se non in maniera grave: ecchimosi e contusioni al viso e alle mani. «Siamo qui al posto di polizia a fare le denunce – ha raccontato Ugolini qualche ora dopo, ancora molto scosso, raggiunto al telefono –. Siamo usciti dall’aeroporto sul pullman. In superstrada, prima di arrivare in città, c’era un gran traffico e noi eravamo fermi. Ad un certo punto un ragazzo ha puntato una rivoltella sul vetro del conducente, che così ha aperto le portiere. Praticamente sono entrati a piedi in superstrada. Ha presente le paratie fonoassorbenti? Tra l’una e l’altra c’era un buco e io lì ho visti passare di là. Erano quattro ragazzi, si sono messi di fianco al pullman, uno ha preso la rivoltella. L’autista ha alzato le mani e poi ha subito aperto la portiera». Da lì una scena vista prima solo nei film. «Sono entrati dentro – prosegue Ugolini -. Avevo la rivoltella che mi girava davanti alla faccia. Una paura che non si può immaginare.

Una rivoltella puntata a pochi centimetri. Poi se era finta o era vera non lo so dire. Hanno dato una bastonata con il calcio della rivoltella all’interprete e alla nostra hostess che ora ha la mano tutta gonfia. Hanno portato via tutte le borse che avevamo con noi». Un’esperienza da dimenticare al più presto. Ora i medici non vedono l’ora di tornare a casa, ma per 23 di loro c’è il problema passaporto... rubato. «Io sono riuscito a trattenere il portafogli perché era in una taschina della giacca, mi volevano portar via la fede, ma non sono riusciti a toglierla dal dito e mi sono detto “qui mi tagliano anche il dito”. Poi avevo l’orologio e mi hanno portato via quello, che mi aveva lasciato mio padre. Però è andata bene perché erano molto agitati: quando sono saliti hanno iniziato ad urlare, spintoni, botte… hanno strappato i giubbotti, preso tutte le borse che c’erano sul pullman, poi sono fuggiti». Graziato un terzo medico pesarese che «era nel pullman dietro il nostro».

 



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Ladri, assalto a Salvano. Svaligiati sei negozi Successivo Tragedia, muore nel sonno a soli 14 anni