Bruno Mandelli è l’anti-Carancini: la rivincita è servita

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 31 gennaio 2015 – Dopo giorni di ipotesi, di tira e molla arriva finalmente la ‘fumata bianca’. Sarà l’avvocato Bruno Mandrelli lo sfidante di Romano Carancini alle primarie di domenica 1° marzo. La riserva è stata sciolta ieri pomeriggio, dopo una serie di incontri serrati e di telefonate che sono andate avanti fino all’ora di pranzo.

Determinante la posizione della lista Pensare Macerata e del suo leader, Massimiliano Bianchini, che hanno dato il via libera alla candidatura di Mandrelli che può così contare su uno schieramento ampio. Del resto una delle condizioni poste dallo stesso Mandrelli per la sua candidatura era stata proprio quella di poter contare sul sostegno di una maggioranza ampia e trasversale, oltre il Pd. Bianchini, quindi, rinuncia a proporre un suo candidato (si erano fatti i nomi del presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella e del direttore generale dell’Università Mauro Giustozzi, ndr.), ma in fondo le sintonie tra il capogruppo di Pensare Macerata e Mandrelli in questi anni non sono mancate. Solo l’anno scorso, ad esempio, i due hanno organizzato insieme un convegno per parlare del futuro della città e la stima di Bianchini verso il consigliere del Pd è stata palesata più volte apertamente.

Il faccia a faccia tra Carancini e Mandrelli, quindi, riporta indietro le lancette di cinque anni, i due infatti furono tra i cinque candidati che si sfidarono al primo turno delle primarie del dicembre 2009. Quella volta la sfida si concluse a favore di Carancini che si scontrò al ballottaggio, proprio con Massimiliano Bianchini. Le carte si mescolano, ma gli attori sono sempre gli stessi, anche se cinque anni dopo le cose sono molto diverse e il sindaco uscente non può contare sull’appoggio di gran parte del suo partito che, in questi mesi, ha cercato intensamente un avversario ‘di peso’ e spendibile in città da potergli mettere di fronte alla primarie. Anche lo stesso Mandrelli, pur facendo parte della maggioranza, in cinque anni non ha nascosto i suoi attriti con l’operato della giunta e soprattutto di Carancini, tanto che circa due anni e mezzo fa aveva lasciato la guida della segreteria del partito con l’auspicio che le sue dimissioni portassero a una riflessione all’interno dell’amministrazione e si potesse arrivare alle elezioni del 2015 con dei problemi risolti.

Il secondo candidato del Pd sarà presentato questa mattina, accanto a lui sicuramente Massimiliano Bianchini e diversi esponenti del direttivo del partito come Stefano Di Pietro, Nicola Perfetti e tra i consiglieri comunali, Ulderico Orazi.



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