Buchi sopra l’acqua: la colonia dei gruccioni del Foglia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 12 maggio 2015 – Chiassoso, allegro, inconfondibile nei suoi colori sgargianti, che pare uscito da una foresta amazzonica.

Arriva con la bella stagione, se ne va all’approssimarsi dell’autunno. Da qualche tempo, il gruccione (Meros apiaster) allieta anche le nostre valli.

La prima comparsa in provincia di questo uccelletto gregario, ghiotto di insetti e dal tipico volo planato, è avvenuta sul finire degli anni ’80, in una cava sabbiosa di San Costanzo.

Da lì in poi, pian piano, ha conquistato ampi territori, favorito dal cambiamento climatico.

Lui viene dal caldo e preferisce il caldo. In questi anni ha trovato anche dalle nostre parti il clima subtropicale che gli si addice.

Ce l’abbiamo anche dietro… casa, lungo l’alveo del Foglia. Naturalmente ha scelto per nidificare l’area umida della Torraccia, quel magico chilometro quadrato di ambiente fluviale, acquitrini, coltivi e praterie che si conferma come straordinario laboratorio di biodiversità.

In questi giorni i gruccioni stanno allestendo i nidi: hanno scelto una parete sabbiosa verticale ben lavorata dalle ultime piene, in cima a un meandro. Lì, in quei fori lunghi diversi metri, nasceranno i piccoli.

D’intorno c’è tutto il necessario per procacciarsi gli insetti di cui si nutrono: ambiente misto, diffuse fioriture (specie di acacie), specchi d’acqua.

Ecco il gruccione nel video qui sotto.



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