Buco Banca Marche, sequestrati beni per 15 milioni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 2 novembre 2015 – Ammonta a 15 milioni di euro il valore dei beni sequestrati nelle Marche, in Puglia, in Emilia Romagna, nel Lazio e Lombardia dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Ancona nello stralcio dell’inchiesta sul buco miliardario di Banca Marche, il cui danno cagionato è risultato pari a 10.300.000 euro, e le cui indagini sono coordinate dal procuratore capo facente funzioni Irene Bilotta e dai pm Serena Bizzarri, Andrea Laurino e Marco Pucilli.

Venti conti correnti, partecipazioni societarie, due abitazioni a Bologna, un appartamento a Parma e due a Roma, tra cui una palazzina in via Archimede nella zona dei Parioli del valore di 3.700.000 euro intestata a una società riconducibile ai familiari dell’ex dg di Banca Marche, Massimo Bianconi.

Sequestri, in parte riguardanti presunti profitti di reato in parte preventivi per equivalente, riguardano oltre a Bianconi e all’imprenditore Vittorio Casale, anche un altro imprenditore pugliese attualmente non compreso tra i 37 indagati. La contestazione per tutti è relativa l’art. 2635 del codice civile: la corruzione tra privati.

La Procura dorica ha sottolineato che l’indagine è stata ed è seguita in modo costante dalle Fiamme Gialle di Ancona. Il procedimento penale principale comunque prosegue per numerose altre ipotesi di reato in ordine alle quali sono ancora in corso valutazioni sulle attività da svolgersi e nel prosieguo saranno prese altre decisioni finalizzate progressivamente a definire eventuali e ulteriori aspetti penalmente rilevanti.

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