Bufera sullo spot contro gli stranieri

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 4 settembre 2014 – «No tecnici extracomunitari». Con queste parole, enunciate tra i propri punti di forza, come i prodotti di qualità e l’uso esclusivo di materiale made in Italy, lo spot di un’azienda di Potenza Picena, specializzata nella trasformazione di vasche in docce e nell’installazione di accessori da bagno per anziani e disabili, ha scatenato l’ira di vari telespettatori ed è stata tacciata di razzismo. La ditta “Vasche e docce” opera nella provincia di Macerata e nelle province limitrofe grazie a tecnici specializzati che intervengono a domicilio.

La pubblicità, trasmessa da una rete televisiva locale, è stata notata da molti telespettatori che, infuriati, si ribellano e firmano una lettera con la quale invitano l’azienda a togliere dallo spot qualsiasi riferimento etnico. «Riteniamo si tratti di un messaggio promozionale a fortissima caratterizzazione razzista e di una gravità discriminatoria inaudita — scrivono —. E’ una qualità dei manufatto il fattore etnico? Cioè a dire che tutti i non appartenenti all’Europa (americani, africani, australiani e tutti gli altri) sono peggiori per verità rivelata? Europa Über Alles (“Europa sopra a tutto”?) E’ chiaro che, considerato l’uso spregiativo che si fa del termine “extracomunitario”, vogliono imbonire gli sfortunati clienti-pazienti rassicurandoli che nelle loro case non entreranno tecnici che non siano italiani, della comunità europea e, diciamola tutta senza ipocrisia, nessuna persona “colorata”».

E l’azienda risponde, spiegando la scelta dello slogan. «Non dirmi che ti fa più piacere ricevere in casa tua un ragazzotto che proviene dall’Est o da dove si voglia dire — scrive l’amministratore delegato Emanuele Poliero direttamente sul sito di “Vasche e docce” — piuttosto che un tecnico che parla il tuo stesso dialetto! Allora? Significa che tu sei razzista? Pensaci e trai le tue conclusioni. Quel che è vero, è che la concorrenza usa manodopera extracomunitaria, perché lavora bene ma soprattutto lavora tanto, facendo anche due installazioni al giorno! E questo non è approfittare del bisogno altrui di lavorare? O mancanza di cura necessaria per fare un buon lavoro? Se succedesse a casa tua, lo gradiresti?».

«La frase — continua — è sorta da un sondaggio di marketing svolto sulle famiglie italiane, su potenziali clienti di una trasformazione da vasca in doccia o interessati a una vasca comoda, che hanno palesemente dichiarato di non gradire tecnici non italiani. Lo spot nasce quindi da una necessità di mercato e alle volontà del cliente, ma noi stessi abbiamo validi dipendenti extracomunitari, il responsabile del marketing ad esempio è argentino. Però siamo contro lo sfruttamento sul lavoro e la manodopera clandestina. E non facciamo gli ipocriti se, con tutta la disoccupazione che c’è in Italia, viene privilegiata per una volta la nostra manodopera». Comunque l’azienda ha garantito entro oggi di eliminare la frase della diatriba.



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