Buon Compleanno a Gene Gnocchi

gene gnocchi

Gene Gnocchi – pseudonimo di Eugenio Ghiozzi – (Fidenza, 1 marzo 1955) è un comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano.

Biografia
Le origini
Nato in una famiglia piccolo borghese (il padre è stato un sindacalista), da giovane è attaccatissimo alla sua terra ed alla sua cittadina, rispetto alla quale coltiva un forte senso di appartenenza ed identità (anche con accese rivalità con le “sorelle nobili” Parma e Salsomaggiore Terme) condito dalla inimitabile “erre fidentina”, marchio-doc del vero borghigiano. Dopo la laurea in Giurisprudenza si divide con eguale insuccesso tra la carriera di avvocato (“Avevo solo tre clienti e quando uno dei tre è morto ho capito che forse quella lì non era la mia carriera…”, chioserà molti anni più tardi) e quella di aspirante-rocker nel gruppo I Desmodromici (dove la sua totale inabilità con gli strumenti musicali lo porta per forza di cose a cimentarsi come frontman e voce solista).
Le lunghe e surreali introduzioni ad ogni pezzo, in cui si cimenta nel tentativo di carpire la simpatia del pubblico così che sorvoli sul suo approssimativo talento canoro, portano il pubblico stesso a rivolgergli nel dialetto locale inviti più o meno diretti ad indirizzarsi preferibilmente sulla carriera dell’attore comico.
Le prime esperienze come cabarettista
Il giovane Ghiozzi raccoglie l’invito e, nei primi anni ’80, in tenuta demenzial-casual (giacca argentata su pantaloncini corti e ingiustificato arco in mano) comincia a calcare l’allora ancora poco noto palco dello Zelig di Milano dove esordisce col tormentone del “maiale che salta nel cerchio di fuoco” (“È un numero che mi hanno impedito di fare perché hanno detto che poi il maiale sporca, nelle prime file c’è della gente vestita bene… Adesso vi vedo come siete vestiti, il numero lo potevo fare benissimo… A parte che ve lo immaginate venir su da Fidenza con un maiale in macchina che si innervosisce e vuol guidare lui?”).
Il successo televisivo
Dopo alcune apparizioni come “comico emergente” al Maurizio Costanzo Show (dove prima elettrizza il pubblico dicendo che verrà sorteggiato tra loro un ricco premio, poi lo terrorizza proseguendo che l’estrazione del fortunato avverrà attraverso una biglia metallica fiondata alla cieca in platea), Gnocchi viene selezionato per lo show Emilio (1989), concepito e sponsorizzato dalla Gialappa’s band e condotto da Teo Teocoli, dove si propone come il più improbabile degli inviati speciali a bordo di una mongolfiera (imperdibile un fuori onda riproposto nella trasmissione Paperissima di qualche anno più tardi in cui, mentre la mongolfiera impazzita continua a salire e scendere, Gnocchi si maledice per le sue velleità artistiche e supplica di rimandarlo a casa dai suoi bambini).
Nello stesso periodo, al Gioco dei 9 allora condotto da Raimondo Vianello rischierà la querela da Nilla Pizzi (“Nilla, mi sai spiegare il significato del proverbio Gallina vecchia fa buon brodo?”) e da Rita Dalla Chiesa (“È vero che ti sei innamorata di Frizzi quando gli hai visto aiutare una vecchietta ad attraversare la strada?”). Molti anni più tardi, del resto, manderà in confusione star internazionali ospiti di Quelli che il calcio chiedendo loro se avevano trovato traffico in tangenziale o se conoscevano gruppi musicali ignoti ai piu’.
Successivamente formerà una affiatata coppia artistica con Teo Teocoli (tanto adrenalinico e incontenibile il comico milanese quanto compassato e flemmatico lui) prima nella sit-com ante-litteram I vicini di casa e poi nelle trasmissioni della Gialappa’s, dove Gnocchi creerà l’inviato bergamasco, più precisamente di Costa Volpino, Ermes Rubagotti che farà esprimere in un dialetto parmense lombardizzato, col tormentone minimalista “E alùra?” che risuonerà a lungo anche nelle migliori famiglie.
La maturità artistica
Durante la maturità artistica il comico fidentino è stato attore cinematografico per Lina Wertmuller nel film Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica, ma successivamente è tornato ai suoi recital teatrali in cui ogni tanto riprende a cantare ed esegue avventurose cover di brani come Purple rain (“Una canzone che ho scritto io. Solo che Prince me l’ha sentita fischiettare in autobus mentre andavo a depositarla in SIAE… Sì, l’autobus che fa di tragitto casa mia-SIAE… E subito con l’occhietto furbo è sceso dall’autobus e l’ha depositata lui… E dopo una settimana lui era primo in tutto il mondo e io 16.412° in Emilia-Romagna”); conduttore di varietà televisivi come Meteore e di Striscia la notizia condotto per due edizioni insieme a Tullio Solenghi, ma anche di strampalati programmi di seconda serata come Dillo a Wally e La grande notte; animatore del programma Quelli che il calcio; autore di libri non tutti e non solo comici.

E’ anche protagonista di diversi spettacoli teatrali di successo. Nel 2003 ha interpretato La Constatazione Amichevole nei Tamponamenti tra Mietitrebbie per la regia di Gerard Livon, in cui interpreta un assicuratore della Pegasus alle prese con una serie di dibattiti dedicati al generale Amedeo Limone del “Cis viaggiare informati”.
Il sogno della Serie A
Già in gioventù, Gene Gnocchi era stato calciatore in Serie C: fu riserva dell’Alessandria, allora allenata da Giuseppe Marchioro. A lungo fu attivo nei campionati dilettantistici della FIGC, per esempio nel Castiglione delle Stiviere, nel Fiorenzuola e nel Viadana.
Durante l’edizione 2006-2007 della trasmissione Quelli che il calcio, Gnocchi lanciò una sfida all’intero mondo del calcio, chiedendo l’ingaggio (e un conseguente gettone di presenza) ad una qualsiasi società calcistica di Serie A. Numerosi furono i sostenitori di questa originale iniziativa, tra cui Alessandro Del Piero e migliaia di telespettatori attraverso messaggi di posta elettronica ed sms.
Quattro squadre hanno risposto positivamente: infatti Atalanta, Bologna, Siena e Torino proposero un provino al comico. Il 23 marzo 2007, infine, Gnocchi firmò un contratto bimestrale da 1500 euro mensili con il Parma, diventando il più anziano giocatore di sempre in Serie A. Scelse la maglia numero 52, che indica la sua età e il nome Gnoccao.
Nella stagione 2006-07 Gnocchi non riuscì a giocare per via della difficoltà che il Parma incontrò nella lotta per la salvezza. Nel campionato successivo il Parma ha confermato il calciatore nella sua rosa (era anche presente nel listone del Fantacalcio gestito dalla Gazzetta dello Sport, al costo di 1), ma anche in quella stagione non ha giocato.

Riprova l’avvicinamento al calcio professionistico due anni dopo, iniziando ad allenarsi col Sassuolo
Il passaggio a Sky
Da settembre 2008 passa all’emittente televisiva Sky (pur mantenendo la conduzione di Artù su Raidue) per condurre Gnok calcio Show la domenica pomeriggio.

(WIKIPEDIA)

FONTE FOTO giornalesm.com 

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