Buon Compleanno ad Alvaro Vitali

Alvaro Vitali

Alvaro Vitali è nato a Roma il 3 febbraio del 1950.
La risata caratteristica, lo sguardo un po’ strabico, la testa ovale e quella faccia che diventa una buffa maschera di piacere quando spia le più belle attrici del filone della commedia terribilmente sexy, mentre queste si spogliano o si fanno la doccia: tutto merito dell’astuzia del destino che ha portato questo elettricista di Trastevere a lavorare con i grandi maestri scomparsi del cinema italiano.

Sì, anche lui,Alvaro Vitali, è stato una superstar, fugando la tristezza dei pesanti Anni di Piombo e raccontando la gioia e la spensieratezza di un personaggio delle barzellette come Pierino che, con il suo cappello (orribile in lana con il pon pon rosso), si era quasi sovrapposto al Gian Burrasca di vambica memoria. Aveva una battuta pungente per tutti, comprese le passeggiatrici, soprattutto quelle con problemi di meteorismo! Poi la scomparsa simultanea: con la fine della commedia sexy e dei film della saga di Pierino, si chiude anche la sua carriera cinematografica. E nel mentre che qualcuno recitava il de profundis per quel vecchio cinema giocoso e da volgarità spassosa, qualcun altro ne decretava la popolare etichetta di cult. Alvaro Vitali, nel frattempo, si dibatteva disperato fra disamore per il cinema e la necessità di tornare sulle scene, di parlare ancora alle giovani generazioni. Eppure, proprio quei giovani, che da tutti vengono definiti come aridi e fin troppo estremisti, sono stati i primi a riscoprire quel cinema e hanno visto in quegli occhi strabici uno sguardo giovanissimo. Forse un po’ anche il loro.
L’elettricista trasteverino
Nato nel quartiere di Trastevere, di aspetto particolarmente buffo, dopo aver portato a termine gli studi obbligatori, lavora fin dall’adolescenza come elettricista, coltivando la passione per il canto e per il ballo.

Scoperto da Federico Fellini
Presentatosi per un provino cinematografico di fronte a Federico Fellini, il suo aspetto fisico colpì così tanto il Maestro che decise di inserirlo in ben 4 suoi film, ma dal primo all’ultimo avrà sempre delle piccolissime parti, principalmente mute: Fellini Satyricon, I clowns (1971), Roma (1972) con Anna Magnani, Alberto Sordi e Marcello Mastroianni e Amarcord (1973) con Ciccio Ingrassia, dove interpreta lo studente Naso. Stessa solfa anche per Dino Risi che lo introdurrà nel cast di commedie comeMordi e fuggi (1973) con Mastroianni, Profumo di donna (1974) con Vittorio Gassman e Telefoni bianchi (1976) ancora con Gassman, ma anche con Ugo Tognazzi. Scelto da Roman Polanski per il film Che? (1972) con Mastroianni, comincia a sfruttare quella sua parlata romanesca e quella sua faccia comica per costruirsi dei piccoli personaggi comici all’interno di film anche drammatici, così dopo aver lavora con Monica Vitti, Gassman e Aldo Fabrizi ne La Tosca (1973), per Alberto Sordi ne Polvere di stelle (1973) ancora con la Vitti e con Mario Monicelli in Romanzo popolare (1974) con Tognazzi, si ritrova “promosso” a spalla surreale e fortemente ironica di attori ben più noti in quel filone tutto italiano che sarà caratterizzato dal nome commedia sexy.

Il caratterista nella commedia sexy
Gli Anni Settanta e Ottanta, rendono Alvaro Vitali un mito. A cambiare tutto, pare sia stata una nota gag nel film La poliziotta con Mariangela Melato, nella quale, armato di pistola, al momento di sparare, non azzecca mai la mira. Il produttore del film Luciano Martino, nell’osservare il film intuisce il grande potenziale di Vitali e decide di inserirlo in molte delle pellicole prodotte dalla sua Diana Film. Così, Vitali si trova a fare la parte del ragazzo bruttino, un po’ scemo e sempre arrapato fra insegnanti scollacciate, soldatesse scostumate, liceali spudorate, ripetenti, poliziotte e dottoresse libertine. Sono i tempi de L’insegnante (1975) con Vittorio Caprioli e sono gli anni cult dei film di Michele Massimo Tarantini, Mariano Laurenti e Mario Girolami, ma soprattutto delle formose Edwige Fenech, Lilli Carati, Gloria Guida, Paola Senatore,Anna Maria Rizzoli e Sabrina Siani. Non c’è attrice di quegli anni e di quel sottogenere cinematografico che non abbia lavorato con lui e con tutti quegli attori cui faceva da spalla: Renzo Montagnani, Lino Banfi, Gisella Sofio, Francesca Romana Coluzzi, Gigi Ballista, Gianfranco D’Angelo, Adriana Facchetti, Mario Carotenuto, Tiberio Murgia, Anna Melita, Giacomo Rizzo e Gianfranco Barra. È da segnalare, nel 1975, anche un film cui prese parte, assieme a Sophia Loren e l’immancabile Mastroianni:La pupa del gangster (1975).

Il successo della saga di Pierino
Dopo aver lavorato con Pier Francesco Pingitore, che lo affiancava sovente a Pippo Franco e Carmen Russo, finalmente viene il suo turno e diventa protagonista di una serie di pellicole comiche oggi cult ispirate al personaggio di barzellette Pierino e alle sue disavventure. Il volto di Vitali diventerà tutt’uno con quelli del personaggio immaginario, segnando la mente di chi rideva per le sue spiritosaggini o per i suoi scherzi. Il successo sarà talmente tanto da spingere i Magazzini allo Statuto a volerlo come testimonial per svariati anni. Spentosi però l’entusiasmo per Pierino, a Vitali non resta che impegnarsi anche nel piccolo schermo con il programma “Varietà” (1984) con Agostina Belli e Lando Buzzanca, seguito da qualche episodio di Zanzibar (1986) e dalla miniserie Festa di Capodanno (1988) di Piero Schivazappa con Johnny Dorelli, Eleonora Giorgi, Leo Gullotta, Gloria Guida, Paolo Bonacelli, Gustavo Pastorini, Sabrina Salerno e Antonello Fassari. Dopo il film Mortacci (1989) con Gassman, si tenta (senza successo) di rilanciarlo con altri film della serie Pierino, ma nonostante lui stesso abbia messo mani alla sceneggiatura, i film non arrivano nemmeno nelle sale per mancanza di un distributore.

Il ritorno sulle scene
Le sue apparizioni si fanno sempre più ridotte. Partecipa a S.P.Q.R. (1998), poi arriva Cinecittà (2003) di Alberto Manni con Emiliano Coltorti, Carlo Croccolo, Barbara De Rossi, Duccio Giordano, Carlotta Lo Greco, Susanna Javicoli, Philippe Leroy, Giuliana Lojodice, Antonella Steni e Mariella Valentini e il tg satirico “Striscia la notizia” che lo affianca a Dario Ballantini nelle imitazioni di personaggi come Jean Todt, la madre dell’avvocato Giulia Bongiorno e la Principessa Marina Ricolfi Doria di Savoia. Mentre, nel 2006, entra nella terza edizione del reality “La fattoria”, per poi uscirne dopo poche settimane per disturbi asmatici.

FONTE MYMOVIES
FONTE FOTO http://www.targatocn.it/
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