Burchio, i russi tentati dalle vie legali. «Difenderemo il progetto con i denti»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Porto Recanati (Macerata), 10 settembre 2014 – «TENTEREMO tutte le vie bonarie per instaurare un dialogo serio e costruttivo con il sindaco Sabrina Montali e la nuova amministrazione comunale. Ma abbiamo protocollato una richiesta di incontro il 4 agosto scorso e ancora non abbiamo ricevuto risposta. Una cosa è chiara, non intendiamo rinunciare al progetto su Porto Recanati né tanto meno perdere quello che abbiamo già investito».

Parola di Rita Karmalyuk, responsabile della Coneroblu, la società che ha progettato il resort di lusso e le villette sulla collina del Burchio. «Il nostro stile di operare è pacifico e civile — prosegue l’investitrice russo-americana —, abbiamo sempre fatto così e non ci siamo mai trovati a dover aprire controversie legali con nessun privato o istituzione. Vorremmo che anche per Porto Recanati si raggiungesse una strada comune e di accordo per il bene della città, ma è pur vero che la Coneroblu ha eseguito tutte le procedure, anche quelle eventuali di tutela, in piena regola. La legge regionale prevede che dall’approvazione dell’iter da parte della Provincia (avvenuto il 15 luglio scorso, ndr) passino 90 giorni e dopo il progetto venga votato in consiglio comunale. Al massimo possono trascorrere 120 giorni, per farlo decadere.

Ma poi bisogna iniziare la procedura da capo, dando la facoltà alla ditta di mettere in atto tutte le eventuali forme risarcitorie previste dalla legge. Del resto con la realizzazione del megaresort tutta la regione verrebbe valorizzata turisticamente e questo è stato chiaramente manifestato anche dal governatore Gian Mario Spacca». La Karmalyuk torna poi a sottolineare le ricadute occupazionali del progetto. «Noi porteremo lavoro alla manovalanza locale almeno per cinque anni. E già le ditte si sono rese disponibili. Ma porteremo lavoro anche una volta finita la costruzione a circa 100 persone del posto. Ma una cosa è chiara, difenderemo il progetto con i denti. Noi costruiremo sulla collina del Burchio, perché abbiamo tutte le carte in regola per farlo». Insiste sulla bontà del progetto anche l’architetto Giancarlo Biagioli. «La scelta è ricaduta su Porto Recanati perché da un punto di vista geografico e logistico si trova in posizione assolutamente privilegiata, in prossimità del porto e dell’aeroporto, nel cuore della riviera del Conero. Con l’intervento in questione andremo a valorizzare l’intera area di 34 ettari non solo con gli edifici che vi verranno realizzati, ma anche lasciando ben 17 ettari di verde».

Emanuela Addario



Precedente La truffa all’anziana sfuma per un caso Successivo Stadio alla ex Carbon, proposta di un gruppo di imprenditori