Cacia ribalta il Modena: l’Ascoli vince lo scontro salvezza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 1° marzo 2016 – La distanza che divide l’Ascoli dalla salvezza inizia piano piano ad assottigliarsi. Contro il Modena i bianconeri vincono in rimonta per 2-1 (FOTOe conquistano un’altra finalissima, proseguendo così la marcia verso la permanenza in serie B.

Partita carica di emozioni quella andata in scena al Del Duca. Tantissimi i tifosi presenti sugli spalti a spingere i propri beniamini. Prima della gara è avvenuta la cerimonia di consegna delle maglie dell’Ascoli vinte all’asta dai tifosi bianconeri il cui incasso sarà devoluto in beneficenza all’associazione onlus La Meridiana.

Dopodiché l’azionista Giuliano Tosti ha provveduto a consegnare alla famiglia Stella la maglia con la scritta ‘Aurora Stella vive’, esibita dai giocatori dell’Ascoli prima dell’inizio dell’ultimo match disputato a Pescara.

Anche la curva sud Rozzi ha tributato uno striscione in suo ricordo con la frase ‘Nel cielo brilla una stella nuova, Aurora per sempre’. Presente in tribuna stampa il designatore arbitrale Stefano Farina.

Nell’assetto tattico Devis Mangia purtroppo perde all’ultimo Dimarco, colpito in mattinata da un sintomo influenzale, ed è costretto a rivedere il modulo di gioco affidandosi al 4-4-2. Il tecnico milanese manda in campo dal primo minuto Cinaglia. Il Picchio scende in campo con Lanni in porta. In difesa Cinaglia a destra, coppia centrale composta da Canini e Del Fabro e Mitrea ad agire lungo l’out di sinistra. A centrocampo scelte obbligate con Bianchi, Addae, Benedicic e Jankto. Davanti si rivede il tandem composto da Cacia e Petagna.

Il Modena di Crespo risponde con il suo consueto 4-5-1, dove in fase offensiva le due ali salgono a dare sostegno all’unica punta diventando un 4-3-3. Manfredini tra i pali, linea difensiva a quattro con Aldrovandi, Marzorati, Gozzi e Rubin. A centrocampo terzetto composto dall’ex Belingheri, Bentivoglio e Osuji. Sulle due fasce Nardini e Luppi danno sostegno al centravanti Granoche.

Nella prima parte di gara le due squadre sono abbastanza abbottonate e prestano molta attenzione a non concedere spazi ai rispettivi avversari. Con il passare dei minuti cono gli emiliani a prendere maggiormente l’iniziativa. Il primo sussulto della partita arriva al 19’ quando Marzorati manca di un niente di testa un cross velenoso sul quale Lanni non avrebbe potuto fare nulla. Ma l’Ascoli non resta a guardare e risponde subito con Petagna. L’attaccante del Picchio riceve palla, si accentra e lascia partire un destro che fa la barba al palo.

Al 23’ il Modena passa in vantaggio con Luppi. Addae si addormenta su un pallone vagante in area bianconera, l’attaccante avversario lo anticipo e da distanza ravvicinata non lascia a scampo a Lanni. Dopo il vantaggio i gialloblù difendono bene e non concedono spazi.

L’Ascoli è in difficoltà, i bianconeri stasera sembrano accusare la gara di Pescara. Il Modena sfiora ancora il gol, prima con Nardini che colpisce la traversa, poi con Granoche che completamente solo calcia sopra la traversa. Ma al 39’ ci pensa il bomber Cacia a rimettere il risultato in parità. L’ex Bologna si presenta da solo davanti a Manfredini e Gozzi lo butta giù. Per l’arbitro Serra è rigore. Il difensore gialloblù viene espulso e lascia i suoi compagni in dieci. Dal dischetto Cacia non sbaglia e spiazza Manfredini: è 1-1. Crespo capisce che ora la gara può cambiare e così corre subito ai ripari. Calapai sostituisce Granoche.

Un difensore per un attaccante per tentare di difendere il risultato fino alla fine. L’Ascoli ora sale in cattedra e un minuto più tardi Petagna sfiora il gol di testa su una punizione calciata da Jankto. Nella ripresa Mangia sposta Jankto sulla fascia destra. Nei primi minuti il Modena dimostra di essere in difficoltà con un uomo in meno. Il Picchio invece torna in campo molto determinato e spinge subito forte fin dalle prime battute di gioco. Al 4’ Cacia difende palla in area avversaria e serve Cinaglia che sfiora il palo di sinistro. E un minuto più tardi Benedicic dal limite dell’area manca la porta emiliana di poco. Al 15’ del secondo tempo però l’Ascoli passa. Ed è ancora Cacia a lasciare il segno. L’ex Bologna, stasera in forma smagliante, raccoglie una bella giocata di Jankto che si infila in area e serve l’attaccante bianconero. Per lui è un gioco da ragazzi infilare la palla all’angolino. Esplode la gioia dei tifosi di casa. Nell’esultanza Cacia si dirige sotto la curva sud e fa l’inchino ai tanti sostenitori del Picchio che, nonostante lo svantaggio, non aveva mai smesso di incitare a gran voce la squadra.

Adesso l’Ascoli è padrone assoluto del campo e mantiene il pieno controllo sull’andamento del match. Al 34’ Crespo sostituisce l’ex Nardini che esce tra gli applausi di tutto il Del Duca. Nel finale di gara c’è spazio anche per Carpani e Perez che entrano rispettivamente al posto di Benedicic e Cacia. Standing Ovation per l’attaccante bianconero autore della doppietta. Al triplice fischio finale possono esultare tutti i tifosi ascolani. L’Ascoli conquista un altro importante scontro salvezza e sale a quota 35 punti in classifica. Prosegue così la striscia di risultati utili consecutivi, ora gli uomini di Mangia sono imbattuti da cinque turni.

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